REGGIO CALABRIA, IL SINDACATO DI POLIZIA COISP DENUNCIA ANTONIO DE PASCALE, DIRIGENTE DEL XII REPARTO MOBILE

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Pianese: “Il Dirigente ha sperperato denaro pubblico per svolgere una sua personale attività anti-sindacale”

 

Uno sperpero di denaro pubblico che, secondo il sindacato di Polizia Coisp guidato da Domenico Pianese, è inaccettabile. Ecco perché, alla luce di alcune azioni compiute da Antonio De Pascale, dirigente del XII Reparto Mobile di Reggio Calabria, il sindacato ha deciso di denunciare. “La premessa è doverosa – spiega Pianese -: la nostra azione in difesa dei dei poliziotti si manifesta sempre e ovunque, nel pieno rispetto delle norme e con la massima correttezza; abbiamo sempre avuto buoni rapporti con i dirigenti, con i funzionari, con i responsabili degli Uffici che adempiono con imparzialità le norme che regolano il rapporto di lavoro tra gli agenti e l’Amministrazione centrale di Roma. Purtroppo – continua – non rientra tra questi il dirigente del XII Reparto Mobile di Reggio Calabria, Antonio De Pascale che, da tempo immemore, svolge una vera e propria attività antisindacale nei confronti degli iscritti alla nostra organizzazione e che prestano servizio il suo distretto”. “Dopo alcune vertenze indirizzate al Dipartimento di Pubblica Sicurezza – continua il segretario generale – oggi la Segreteria Nazionale ha deciso di denunciare alla Procura Generale della Corte dei Conti il dirigente Antonio De Pascale”. Il motivo? “Aver impiegato appartenenti e automezzi della Polizia di Stato, nei giorni più neri dell’emergenza sanitaria da covid, inviandoli in missione prima ad Agrigento, poi a Siracusa, con il solo scopo di notificare a due poliziotti un procedimento amministrativo. Procedimento che sarebbe potuto essere comunicato loro soltanto qualche giorno dopo, quando i due sarebbero rientrati a Reggio Calabria, senza per questo pregiudicarne la validità”. Lo spreco di risorse economiche, secondo il Coisp, è la parte più deprecabile di tutta la vicenda: “Sperperando fondi per remunerare gli agenti in missione –  il pernottamento in albergo e il carburante per le auto di servizio (tolte al controllo del territorio) – soltanto per notificare ai due agenti un procedimento amministrativo che non aveva il carattere dell’urgenza, sottolinea Pianese che aggiunge: “Questo comportamento conferma l’attività antisindacale che il Dirigente del Reparto Mobile di Reggio Calabria da tempo sta attuando contro la nostra organizzazione, impegnata nell’introdurre nel Reparto Mobile di Reggio Calabria strumenti amministrativi per una gestione del personale più trasparente possibile. La situazione verrà anche portata all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria competente”, conclude.

 

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