REGGIO CALABRIA: L’OSPEDALE VERSO IL RITORNO (CON CAUTELA) ALLA NORMALITÀ

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Il plesso “sporco”adesso è vuoto e sarà smantellato

Ancora altri cento test su soggetti con sospetta infezione da coronavirus in ospedale e nessun caso “positivo”. Al Grande ospedale metropolitano non ci sono pazienti affetti da coronavirus. La pneumologia già da tempo è tornata alla sua ordinaria attività, la terapia intensiva- dopo l’ultimo decesso- anche e adesso anche la divisione di Malattie infettive, guidata da Giuseppe Foti, ha ripreso le sue attività normali dopo mesi di trincea per la lotta al Covid-19. Da giorni il personale sanitario sta rifiatando sempre di più e adesso si stanno riorganizzando le attività ambulatoriali e operatorie in totale sicurezza come previsto dai protocolli ministeriali. Si ricorda che il Gom già nei primi giorni di marzo aveva adottato misure durissime con sospensione di visite a ccessi nei reparti di degenza e successivamente con la sospensione di molte attività ordinarie per evitare la proliferazione dei contagi da Covid-19. Ma dopo la dimissione dell’ultimo paziente c’è adesso aria di festa nel reparto in prima linea dell’emergenza coronavirus, quello di Malattie Infettive che comunque ha predisposto una serie di misure per fronteggiare altri casi con l’allestimento di spazi dedicati in caso di eventuali altri ricoveri in questo periodo estivo. Una festa sempre condizionata perché il virus c’è sempre, adesso è latente ma bisogna sempre giocare d’anticipo e dall’ospedale continuano a raccomandare di proseguire con le misure di distanziamento sociale per evitare una recrudescenza dell’infezione.

Gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità stimano un ritorno del virus nei prossimi mesi autunnali ma la data è lontana. Adesso è il momento del meritato riposo per tutto il personale del Gom che ha dimostrato un elevato senso di responsabilità con una organizzazione perfetta delineata dal commissario dell’azienda “Bianchi-Melacrino-Morelli”, Iole Fantozzi.

L’edificio Covid (l’area cosiddetta “sporca” destinata ai ricoveri dei pazienti “positivi” al virus che avevano bisogno del supporto medico) allestito in un’area divisa dal resto degli altri reparto del resto non è mai risultato saturo e questo fa capire come l’incidenza dell’infezione dopo le prime settimane di crescita si è andata stabilizzando. Sono state 16 le morti in ospedale totali, numero relativamente basso.

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