REGGIO. RUBATI MEZZI AGRICOLI ALLA COMUNITÀ ‘LA CASA DEL SOLE’

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Erano destinati ai pazienti svantaggiati, protagonisti di un progetto di re-inserimento lavorativo, i mezzi agricoli rubati nella notte dalla comunità terapeutica ‘La Casa del Sole’ di Reggio Calabria. L’azienda che opera sul territorio da 35 anni dà da vivere a 15 dipendenti.

Solidarietà è stata espressa da Lorenzo Sibio, presidente Legacoop Calabria. “Quei mezzi, infatti, erano destinati ai pazienti svantaggiati protagonisti di un progetto di re-inserimento lavorativo – afferma ancora il presidente Sibio – la solidarietà che vogliamo esprimere come Legacoop Calabria vuole essere un simbolico segno di vicinanza a chi ha fatto del sociale una scelta di vita e merita un’attenzione concreta maggiore”.

“A Rosa Calabrò, responsabile della comunità – agginge – chiediamo di non mollare, di credere ancora in questo sogno, faremo di tutto per non sostenerli e non farci cedere alla rassegnazione”.

Solidarietà è stata espressa anche dal sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà che parla di “atto vile, ignobile. Mi chiedo come si possa pensare di danneggiare in questo modo chi si spende quotidianamente per il bene della comunità, operando nel sociale con cura e dedizione. Alla Casa del Sole esprimo la vicinanza delle istituzioni, nella certezza che chi ha compiuto questo gesto possa essere presto assicurato alla giustizia”.

Gravissimo furto alla Casa del Sole, la solidarietà del Consorzio Macramè alla Comunità e alle cooperative

 

Siamo davvero sgomenti nell’apprendere la notizia del furto che, ancora una volta, colpisce una delle realtà legate al nostro Consorzio. Questa volta è accaduto alla comunità terapeutica La Casa del Sole, vittima la scorsa notte di un furto di mezzi agricoli per un valore economico complessivo di 30.000 euro.

Mezzi agricoli che erano necessari per i lavori in campagna operati dai pazienti svantaggiati della Comunità protagonisti, in questo modo, di un progetto di re-inserimento lavorativo. La Casa del Sole, infatti, ha da poco recuperato un vecchio rudere con un terreno attorno per realizzare un’azienda agricola con finalità sociali.

Ciò avviene a due mesi da analogo furto ai danni di un’altra delle nostre consorziate, la cooperativa Terre Grecaniche di Palizzi. Così come era già accaduto per la cooperativa sociale Alba di Polistena due anni fa, che in quel momento operava sul terreno confiscato a noi assegnato a Rosarno.

Non possiamo quindi non rilevare come il tentativo, ai danni delle nostre cooperative, sia pur distante geograficamente e temporalmente, sia sempre il medesimo: voler arrestare il lavoro di realtà sociali eticamente orientate che, con la loro opera, offrono opportunità pulite di lavoro e di sviluppo al nostro territorio.

 

La Casa del Sole opera dal 1985 e oggi, con ben 15 dipendenti, si prende cura di circa 30 pazienti, con l’obiettivo di ridare loro una seconda vita attraverso percorsi educativi, sociologici e medici. E dal 2001, proprio per promuovere e facilitare la fase del reinserimento lavorativo degli utenti ospiti presso la Comunità Terapeutica, è nata anche la cooperativa Casa di Miryam, che si occupa di reinserimento dei soggetti ex tossicodipendenti nel settore edile, socia del Consorzio Macramè e protagonista, con le sue maestranze, di tanti progetti di restyling anche su beni confiscati alle mafie in nostra gestione.

«Insieme a quei macchinari avete rubato i loro sogni. Ma non ci fermerete. Non ce la toglierete mai la voglia di cambiare questa terra, di renderla migliore» sono le parole di Giancarlo Rafele, Presidente del Consorzio Macramè che si stringe compatto attorno a Casa del Sole, Casa di Miryam e tutta la loro Comunità. Al loro fianco Macramè proseguirà con più determinazione e rinnovato impegno il cammino per una Calabria libera e liberata da ogni sopraffazione criminale.

 

Ufficio Stampa

Consorzio Macramè

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