Gio. Mag 6th, 2021

Serrato botta e risposta tra il primo cittadino di chiare simpatie leghiste di Riace, Antonio Trifoli, e Giovanni Maiolo, uomo di fiducia di Mimmo Lucano e di ancor più chiaro orientamento di sinistra: due personaggi distanti su tutti i fronti, ma non nel desiderio – condiviso – di ritrovarsi a battagliare in tribunale.

«Basta con attacchi falsi e strumentali. Maiolo pensi invece a rendicontare i soldi avuti come rappresentante di Recosol (Rete dei comuni solidali)» tuona infatti Trifoli in un comunicato dell’Amministrazione comunale riacese. Che con una esposto indirizzato alla Procura di Locri, risalente all’8 aprile scorso, ma reso noto solo adesso, in relazione ai fondi di accoglienza relativi a Recosol, denuncia «che agli atti di questo Ente non è stato riscontrato alcun rendiconto in merito ai cosiddetti progetti “emergenza Nord Africa”, “Niger” e “Ampliamento rete Sprar” per il quale il Comune di Riace ha erogato ingenti somme». In particolare, Trifoli sottolinea che l’associazione avrebbe percepito 294 mila euro «con affidamenti diretti e senza bando ad evidenza pubblica e palesemente con comportamento non conforme ai dettati di legge».

Dal canto suo Giovanni Maiolo, ha replicato con un video pubblicato sulla testata on line di cui è direttore, «per rispondere alle diffamazioni che ha messo in giro l’Amministrazione comunale di Riace»: sostiene che le rendicontazioni dei progetti di accoglienza ex Sprar sono a carico dei comuni, che le inviano al ministero, e non competono, quindi, agli enti gestori. Maiolo mostra inoltre il registro delle spese, (data, natura del documento giustificativo, data del documento, codice spesa, descrizione della spesa per ciascun migrante), relativo al 2013 e parte del 2014. «Le rendicontazioni ci sono – afferma altrettanto e il comune le ha mandate al ministero e il ministero le ha controllate. Quello che voi dite è falso. Avete fatto diffamazione. Avete anche mandato un comunicato stampa, quindi avete fatto diffamazione a mezzo stampa per cui, cari amici amministratori di Riace – il comunicato stampa è firmato dall’Amministrazione di Riace – si lascia intendere che io sono un ladro e che Recosol ruba soldi: ci vediamo in tribunale, a partire dal sindaco sino all’ultimo consigliere di maggioranza. Risponderete delle vostre belle diffamazioni».

Non si lascia intimidire il primo cittadino, che ribadisce: «Non è vero che i resoconti sono emessi dal Comune. Le rendicontazioni sono fatte dagli enti gestori e controllate dal Comune. Il problema è che il controllore in questione era il sindaco Mimmo Lucano, che si era autonominato anche responsabile amministrativo e quindi anche dei progetti di accoglienza. Controllore e controllato».

«L’ indagine del tribunale di Locri – aggiunge il sindaco – si è fermata agli anni più recenti e non è andata indietro, a quando la gestione era ancora più “allegra”. Questo fatto noi lo abbiamo già segnalato. Certo che ci vedremo in Tribunale con Maiolo, e con grande piacere. Sono disponibile anche da oggi», conclude Trifoli.

CRISTINA SCUTERI (GDS)

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO

 

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