SIDERNO: ASSEMBLEA DEL PD , ALLARGAMENTO DEL DIRETTIVO E INDICAZIONE PER LA “LISTA UNICA”

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 L’idea di una lista unica in vista delle prossime elezioni amministrative per come proposto dal giornalista Enzo Romeo pur essendo interessante è difficilmente praticabile. Resta invece interessante l’ipotesi di una lista unica per ogni candidato a sindaco. Queste le considerazioni “ufficiali” del Circolo Pd che si è riunito in assemblea martedi sera e ha sviluppato un ampio dibattito soffermandosi anche su queste due ipotesi. Intanto “al fine di garantire un più ampio respiro rappresentativo e sentiti i vertici di partito” è stato deciso, all’unanimità, di integrare il direttivo con l’inclusione dei due ex consiglieri comunali, Giorgio Ruso e Salvatore Pellegrino “che rappresentano, anche sul piano ideologico, – dice una nota – una fetta importante dell’area socialista sidernese e che, negli ultimi anni, in maniera continua e costante, hanno contribuito alla crescita del partito con idee e proposte. I democrat “in linea con l’idea di partito aperto e plurale di Nicola Zingaretti ” hanno scelto Ruso e Pellegrino in quanto già consiglieri comunali del PD, precisando che gli stessi hanno svolto il mandato con serietà, coerenza e competenza funzionale. Il medesimo criterio – dice ancora la nota del circolo del Pd – è stato utilizzato per integrare il “direttorio” nella figura di Pietro Tropiano, noto professionista, già consigliere comunale di area socialista. Ovviamente queste scelte rientrano nella necessità di rafforzare, sul piano esecutivo ed operativo, l’organo dirigenziale ed esecutivo del Partito.anche alla luce del prossimo appuntamento elettorale. Quindi, come swi diceva l’assemblea ha ampiamente discusso delle possibili forme di partecipazione alla ricostruzione del paese “in maniera dirompente rispetto al passato” e sono state esaminate le varie proposte sulle quali si è sviluppato ultimamente il dibattito pubblico, quali appunto l’ipotesi di una lista unitaria, sulla falsariga lanciata mesi orsono, attraverso un manifesto per Siderno, dal noto giornalista Enzino Romeo, che facesse capo, in maniera trasversale, a tutti i partiti politici, sia di centrodestra che di centrosinistra e, in alternativa l’opzione che ciascun candidato a Sindaco si presentasse alla cittadinanza con un’unica lista. L’Assemblea, “sebbene l’idea lanciata da Romeo potesse sembrare interessante”, scendendo ad un’analisi più dettagliata e particolareggiata delle criticità presenti sul territorio, è giunta alla conclusione che quel progetto potesse risultare un azzardo, essendo assolutamente necessario, in questa delicata fase, avere idee chiare e definite di un progetto che va, giocoforza, intercalato nel contesto metropolitano, regionale e nazionale. “Ciò potrebbe comportare – dicono i democrat – in coalizioni di partiti avversi, delle fisiologiche contrapposizioni di vedute, di indirizzi e di modalità operative, rischiando, in extremis, la paralisi amministrativa”. Resta invece da approfondire l’ipotesi di un’unica lista per ogni candidato, “purché condivisa da tutte le forze che decidessero di scendere in campo” al solo unico fine di evitare una prassi lesiva per il paese stesso che è quello della proliferazione delle liste a discapito delle figure che realmente hanno la capacità e le competenze per affrontare un compito arduo come quello di amministrare Siderno. Ovviamente – hanno precisato i democrat guidati dalla segretaria Giusy Massara – “devono prevalere i programmi, di netta discontinuità col passato e l’impegno per il bene comune; questa è la svolta che il PD intende costruire per Siderno. Anche per questo, occorre mantenere, col rispetto autentico di chi si confronta con avversari e non con nemici, – dice il documento nella parte conclusiva – le proprie idee e prospettive, lasciando i cittadini liberi di aderire, nelle diversità di visioni, a ciò che più fedelmente rispecchia il modello ideale di rinascita del paese”. Nessun accenno nel documento alla ventilata candidatura a sindaco dell’ex assessore regionale Maria Teresa Fragomeni , segno evidente che il Pd non vuole scoprire anzitempo le sue carte anche se questa candidatura, appare la più probabile .

ARISTIDE BAVA

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