SORGIOVANNI A GIUDIZIO PER L’OMICIDIO PILEGGI

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Il gup non ha ritenuto di accogliere la richiesta di rito alternativo della difesa

Cosimo Sorgiovanni, accusato di aver ucciso Alfredo Pileggi la sera dell’8 febbraio del 2016 a Monasterace, è stato rinviato a giudizio e comparirà davanti alla Corte d’assise di Locri nell’udienza dell’8 luglio. Lo ha disposto il gup distrettuale di Reggio Calabria Vincenzo Quaranta, che ha respinto la richiesta di abbreviato condizionato presentata dalla difesa del 42enne Sorgiovanni, rappresentato dagli avvocati Alfredo Arcorace e Francesco Lojacono.

In un primo momento la Procura distrettuale antimafia reggina aveva chiesto, attraverso i sostituti Simona Ferraiuolo e Antonella Crisafulli, il giudizio immediato che era stato fissato per il 29 aprile davanti ai giudici di Locri. I difensori del 42enne Sorgiovanni hanno optato per una richiesta di rito alternativo dinanzi al gup distrettuale, con un’articolata richiesta di audizione di alcuni testimoni, tra i quali persone con i quali l’imputato ha avuto rapporti di lavoro, e un soggetto che lo avrebbe visto il giorno del delitto a Siderno. La difesa ha chiesto anche l’audizione di alcuni investigatori e dei consulenti tecnici, nonché l’acquisizione di una copiosa documentazione, anticipando che ad un eventuale rigetto delle richieste «l’imputato chiederà di essere giudicato con il rito ordinario». Il giudice ha ritenuto di non accogliere le richieste difensive e, a quel punto, l’imputato è stato rinviato a giudizio davanti ai magistrati dell’Assise di Locri.

All’udienza di ieri si sono costituite in qualità di parte civile la Regione Calabria, con l’avv. Rausei, la moglie e i genitori della vittima rappresentati dall’avv. Emanuele Papaleo e dall’avv. Maria Stella Chiera.

Cosimo Sorgiovanni è accusato di appartenere alla cosca Ruga, operante nella Vallata dello Stilaro, e di essere l’esecutore materiale dell’omicidio di Alfredo Pileggi, assassinato con 5 colpi d’arma da fuoco mentre si trovava, in sosta a bordo della propria autovettura nei pressi della palestra che frequentava.

Il movente dell’omicidio, secondo i magistrati della Dda reggina sarebbe da ricercare nella relazione extraconiugale intrattenuta dalla vittima con la figlia di un noto esponente della criminalità organizzata locale. Dopo l’arresto Sorgiovanni aveva risposto alle domande del gip alla presenza dell’avv. Alfredo Arcorace, respingendo l’accusa di aver ucciso Pileggi perché quando è stato commesso l’omicidio non si sarebbe trovato a Monasterace.

ROCCO MUSCARI (Gazzetta del Sud)

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