Mer. Mag 12th, 2021

Dopo l’audizione, presso la Commissione Parlamentare Antimafia, del Procuratore di Catanzaro, dr. Nicola Gratteri, sono emersi particolari inquietanti, vergognosamente incredibili, che, purtroppo, però, testimoniano lo stato in cui si trovano gli operatori del Bene e della Giustizia, in questa epoca permeata dall’ipocrisia, dalla falsità e dalla mistificazione. Un eroe combattente delle Istituzioni e della Legalità, come Nicola Gratteri, in prima linea, a livello mondiale, nel contrasto alla criminalità, anziché essere protetto con i migliori sistemi e mezzi, oltre che con le migliori risorse, viene, stranamente, trascurato e per ottenere un mezzo corazzato, utile per la propria sicurezza e degli addetti delle Forze dell’Ordine, a lui vicini, ci vuole l’intervento del Capo della Polizia, il bravissimo prefetto Gabrielli. Sembrerebbe una situazione surreale ma, purtroppo, è la dura e cruda realtà. Si sa che sono, sicuramente, tanti, i nemici della verità e della giustizia che vogliono contrastare l’attività del Procuratore Nicola Gratteri. I tantissimi cittadini onesti che, molte volte, non possono gridare a gran voce il proprio sostegno al dr. Gratteri, sono a conoscenza che non c’è mafia più subdola, odiosa e terribile di quella dei colletti bianchi, che, parallelamente o a braccetto con la criminalità organizzata, cancro della Calabria, mistifica, ipocritamente, la realtà per destabilizzare i giusti e negare la verità. A guardare i fatti, è evidente l’azione di contrasto, di “individui mascherati” anziché alla ‘ndragheta, alle iniziative di giustizia e ripristino della legalità del dottor Gratteri e di altri suoi colleghi e collaboratori. Dove si vuole arrivare? Chi si dovrebbe (o deve) vergognare, per quanto accaduto e sta accadendo, avrà la compiacenza e l’onestà intellettuale di farlo? Alcune “dimenticanze”, negligenze, omissioni, sono imputabili al fatto che molti mediocri siano saliti in cattedra, rivestendo ruoli importanti? O, piuttosto, al fatto che si vuole che “con la quale e senza la quale tutta rimanga tale e quale”, esponendo il procuratore Gratteri a rischi estremi? Il popolo calabrese onesto è stanco, indignato, arrabbiato, per il modo in cui non viene supportato e tutelato un proprio corregionale esempio di abnegazione, giustizia e elevatissima professionalità oltre che senso del dovere, a livello internazionale. Il “J’accuse” del popolo calabrese è chiaro e inequivocabile. Chi ha orecchi per intendere, intenda!!!

Il Procuratore, dr. Nicola Gratteri

Servizio di G.Cavallo

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