UN GROSSO SQUALO È STATO PESCATO (PER ERRORE) DA UN PESCHERECCIO

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Uno squalo di grosse dimensioni è stato pescato , probabilmente per errore, nei pressi dello Scoglio dell’Ulivo a Palmi . I membri dell’equipaggio del peschereccio Felicia hanno voluto raccontare quanto accaduto

TESTIMONIANZA DELL’ EQUIPAGGIO:
Chi conosce la tradizionale pesca del pesce spada sa bene come quest’ultima sia un’attività altamente selettiva e limitata a pochissime specie ittiche di dimensioni moderate. L’eventuale cattura di uno squalo di grosse dimensioni, oltre ad essere altamente pericolosa e ovviamente illegale, non ha nulla a che vedere con gli strumenti e le attività di questa pesca.
L’esemplare osservabile nel filmato non è stato catturato tramite arpionatura, nella maniera tramite la quale le feluche pescano gli spada, ma lo squalo si trovava già agganciato a una boa.
I membri dell’equipaggio hanno osservato la boa muoversi in mezzo al mare, evidentemente spinta da un grosso pesce, e l’hanno agganciata convinti si trattasse di un pescespada o di un tonno. Solamente dopo aver tirato gran parte della cima, e con il pesce arrivato quasi in superficie, l’equipaggio si è accorto dell’entità del pesce e, impossibilitato a disfarsi ormai delle cime utilizzate e nella confusione scaturita dalla sorpresa inaspettata, hanno deciso di issarlo a bordo tramite un paranco. Da qui parte la scena vista da tutti voi: il pesce, issato per la coda, riprendendosi dal torpore iniziale, viene sospeso con delle funi, mentre vengono prese delle precauzioni (la tavola di legno tra le fauci; N.B. il gancio che si vede alla fine del video è stato usato per posizionare la tavola più in fondo, provate a farla a mano questa operazione!) per annichilire il rischio per l’equipaggio. Successivamente, il pesce è stato liberato dalle funi che lo avvolgevano, e messa in sicurezza la coperta, attraverso il paranco è stato nuovamente issato e spinto in mare, inabissandosi velocemente.
La Capitaneria di Porto, avvertita dell’episodio, ha provveduto già ad eseguire un sopralluogo presso l’imbarcazione e ha raccolto le testimonianze dei membri dell’equipaggio.
Questo video rappresenta una scena di grande impatto, ma non rispecchia fedelmente il reale andamento della vicenda, soprattutto se rapportato agli infelici commenti espressi nei confronti di pescatori professionisti e di grande esperienza, che mai si prenderebbero volontariamente questi rischi per un tornaconto pressochè nullo sul piano economico o alimentare. La presenza di grossi esemplari di squali è in aumento nelle acque dello Stretto negli ultimi anni, come suggeriscono i molti video pervenuti e le testimonianze dei pescatori stessi, e purtroppo non saranno rari episodi di interferenza tra questi predatori e le tecniche tradizionali di pesca.  GM | direzione@telemia.it 

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO

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