AMBULANZA IN DONO ALL’OSPEDALE DI LOCRI

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Il grazie di Rocco Talia e della moglie Francesca al personale del 118

Un gesto veramente nobile quello compiuto da un pensionato di Africo, Rocco Talia, e da sua moglie Francesca Ferrara. La coppia ha infatti donato al 118 dell’ospedale spoke di Locri una modernissima ambulanza del valore di oltre 100mila euro. «Con i nostri risparmi – ha dichiarato ai cronisti il novantenne Talia-, abbiamo inteso fare beneficenza. Così con tutto il cuore facciamo la donazione di un’ambulanza al 118 di Locri».

E ieri pomeriggio, presso il parcheggio delle autoambulanze del 118 di Locri, c’è stata la consegna dell’autoambulanza. A riceverla il presidente della commissione straordinaria dell’Asp, Giovanni Meloni, accompagnato oltre che dal responsabile della direzione sanitaria del nosocomio locrese Domenico Fortugno, anche dall’intera equipe del 118 di Locri guidata dal responsabile dott. Cardinale. Alla cerimonia hanno presenziato, tra gli altri, il sindaco Giovanni Calabrese, il consigliere regionale Raffaele Sanato,il segretario territoriale dell’Uil-Fpl Nicola Simone.

«Il nobile gesto del signor Talia – ha sottolineato il presidente Meloni -, evidenzia l’attenzione che la comunità della Locride ha verso la sanità e contemporaneamente è anche un forte monito rivolto alle istituzioni per sottolineare che la sanità del territorio ha bisogno di essere potenziata in maniera tale da poter essere in grado di offrire servizi efficienti». E il sindaco ha aggiunto che «dove le preposte istituzioni non riescono ad arrivare ci pensano i generosi cittadini della Locride. Da oggi gli intrepidi operatori del 118, che ringraziamo sempre per il costante e professionale impegno, potranno avvalersi di questo stupendo regalo».

Una vita di duro lavoro quella di Talia: emigrato nel 1955 prima in Francia, poi in Germania e alla fine in Belgio dove finalmente la fortuna gli arride. Acquista un caffè dove lui e la moglie «lavoravamo giorno e notte e gli affari andavano bene». Non si è mai dato per vinto Rocco Talia anche se negli anni Ottanta si è ammalato ed i medici gli pronosticarono «pochi anni di vita»; la qual cosa lo obbligò a vendere tutto e tornare insieme alla moglie e a due dei suoi figli in Italia, nella sua Africo. Qualche anno dopo si ammala la moglie, ma f ortunatamente il tumore viene sconfitto. Nonostante questa pesante situazione Talia con il suo nobile gesto forse ha sostanzialmente inteso dire un immenso “grazie” al 118 dell’ospedale di Locri che «in due occasioni ha salvato sia la mia vita che quella di mia moglie».

p.l. – GAZZETTA DEL SUD

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO

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