Sab. Mag 15th, 2021

Per quel poco che contiamo, ci dissociamo e ci differenziamo nettamente   dallo spot  pubblicitario del dottor Klaus Davi applaudito- purtroppo- da alcuni sindaci della Locride.

 

Pensiamo di avere titoli antichi e recenti per farlo anche  perché apparteniamo ad un movimento meridionalista ed ad una scuola di pensiero  che ha radici profonde nella nostra terra.

 

Solo per esempio, il 22 ottobre del 2017 mentre i veneti ( ed i lombardi) si recavano ordinatamente a votare a favore del referendum sul secessionismo mascherato, la nostra associazione  convocava  una riuscitissima manifestazione “per l’Unità e la Costituzione”   che si apriva con l’Inno Nazionale e   si concludeva al canto di “Bella Ciao”.

 

Pensavamo allora – e  pensiamo oggi – che dietro quel referendum  fosse evidente un marcato ed ingiusto egoismo territoriale  malgrado  la recente epidemia  abbia dimostrato, una volta ancora, che l’Italia o ritrova una reale unità o di divisioni muore.

 

Unità che manca – è giusto ribadirlo-  non  per volontà  dei veneti , dei lombardi , dei calabresi o dei siciliani ma per precise responsabilità   delle forze economiche , politiche e dei “corpi separati  che gestiscono lo  “Stato” da quasi due secoli.

 

La Calabria, per cinici calcoli e per l’assoluta mediocrità  delle classi dirigenti soprattutto indigene , ha affrontato l’emergenza “covid” in condizioni di terzo mondo.  Eppure, anche in quei giorni, il nostro sguardo  è stato costantemente su “Bergamo” o Brescia ; la nostra apprensione  per le zone  che hanno più sofferto.

 

Il coraggio,  la serietà , la compostezza con cui i cittadini delle zone maggiormente colpite dall’epidemia  hanno affrontato  e sconfitto il virus è per noi  una ragione  di orgoglio e dovrebbe essere per tutti un motivo in più per visitare le  incantevoli città e le splendide spiagge dell’Italia tutta..  

 

Tali ragioni ci inducono a dire con la massima fermezza che,  lo spot pubblicitario concepito da Klaus Davi,  già docente al Ca’ Foscari di Venezia, non ci appartiene.

 

Non appartiene soprattutto  alla storia ed alla cultura del Sud ed  è totalmente estraneo alla gente di Calabria che hanno fatto dell’ospitalità, dell’accoglienza e del rispetto verso gli altri, una ragione di vita.

 

Altra cosa è porre con serietà la “questione meridionale”, in termini moderni ed attuali e che non riguarda il solo aspetto economico.  Noi continueremo a farlo  con la stessa decisione e determinazione di sempre ed  aldilà delle scadenze elettorali.

 

 

 

Locride 2 luglio 2020

 

 

 

P/ Associazione 22 Ottobre

 

                                                                                                                  ( Ilario Ammendolia)

 

 

 

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