BOVA MARINA. COMITATO DEI COMMERCIANTI E CITTADINI DICONO NO ALLA PRESENZA DI MIGRANTI POSITIVI AL CORONAVIRUS

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Il timore di possibili contagi, legati alla presenza di un contingente di migranti pachistani sbarcati due giorni fa a Roccella Jonica, 26 dei quali risultati positivi al coronavirus.
Ci sono anche 8 affetti al Covid-19 e tutti asintomatici, tra gli ospiti del centro di accoglienza, individuato dalla Prefettura nel Comune di Bova Marina. Ciò non ha mancato di creare apprensione tra gli abitanti del centro del basso ionio reggino. Motivo per il quale la locale associazione dei commercianti, assieme ad altri semplici cittadini, hanno chiesto e ottenuto, nel pomeriggio di oggi, un incontro urgente con Il Sindaco Saverio Zavettieri.
All’incontro hanno preso parte, fra gli altri, oltre al presidente dell’associazione Walter Familiari, la presidente della Pro Loco di Bova Marina Luisa Napoli, il rappresentante della Lega versante grecanico Caterina Capponi e il consigliere di minoranza Andrea Zirilli.
Assieme al Sindaco, presenti anche il suo vice Pino Autelitano e l’assessore Silvio Cacciatore, è stato chiesto ai rappresentanti dell’amministrazione comunale di farsi portavoci, tra le autorità preposte, dell’esigenza di trovare una collocazione diversa per gli immigrati, proprio per il timore che una loro eventuale libera circolazione sul territorio comunale possa rappresentare un possibile rischio contagio per la popolazione. Per i richiedenti, la struttura presso la quale sono stati allocati, non sarebbe idonea ad ospitare soggetti affetti da covid. Il Sindaco, nel corso dell’incontro a moderare il quale è stato Enzo Napoli, ha fatto presente che approfondirà la questione, nel rispetto di quanto previsto dalle attuali normative in materia.C’è da dire, tuttavia, che proprio in occasione della diffusione della notizia della positività dei 26 migranti sbarcati a Roccella, nel confermare il dato ad Rtv, la Prefettura ha specificato che essendo i soggetti sottoposti a tampone tutti asintomatici, non è necessario l’isolamento in strutture sanitarie. Inoltre, il centro in cui sono ospitati è monitorato costantemente dalle forze dell’ordine.
Chiarimenti a parte, tuttavia, non sono mancate reazioni anche in altre zone della Calabria dove i migranti sono stati ospitati. Ad Amantea, in provincia di Cosenza, dove ne sono stati trasferiti 13, numerosi cittadini hanno bloccato la statale 18 in segno di protesta. Proprio oggi, la presidente della Regione, Jole Santelli ha scritto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte chiedendo vengano requisite le navi per i controlli sanitari, altimenti – le sue parole – “non esiterà ad agire, vietando gli sbarchi in Calabria”.
Francesco Chindemi-Massimo Saladino reggiotv.it

 

 

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