DEPURAZIONE CALABRIA – Su24 campionamenti effettuati lungo le coste calabresi, 13 sono risultati “fuori dei limiti di legge“, e, di questi, 12 sono risultati “fortemente inquinati“.

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CHIESTA ISPEZIONE DELLA COMMISSIONE UE!
A cosa servono gli investimenti pubblici per la ripresa post covid-19 se il mare calabrese, importantissima risorsa per il turismo estivo, continua ad essere inquinato in diversi punti.

La Calabria non passa i controlli di “Goletta Verde” che dal 29 giugno al 2 luglio ha fatto tappa con la sua tradizionale campagna dedicata alla verifica dello stato di salute delle coste.

6 i punti monitorati in provincia di Cosenza, tutti risultati entro i limiti di legge. Si tratta del punto sulla spiaggia di fronte al canale del pescatore a Villapiana Lido; del punto sulla foce del Crati in località Laghi di Sibari, nel Comune di Cassano Jonio; del punto sulla spiaggia di fronte al torrente Coriglianeto in località Marina di Schiavonea a Corigliano Calabro; di un punto sulla spiaggia di fronte la foce del torrente Colognati a Marina di Rossano; di un punto sempre sulla spiaggia presso la foce del fiume Bagni, al confine tra i territori comunali di Acquappesa e Guardia Piemontese e infine su un punto sulla spiaggia presso la foce del Noce a Tortora Marina.

7 i punti monitorati in provincia di Reggio Calabria. Sono risultati entro i limiti quello sulla spiaggia di fronte al canale sul lungomare in via Colombo a Marina di Gioiosa Ionica e quello sulla spiaggia libera in località Annà a Melito di Porto Salvo. “Fortemente inquinati” gli altri 5 punti in provincia. Sono sulla spiaggia dove c’è la foce del fiume Pantano Grande, in località Sabbie Bianche nel Comune di Brancaleone Marina, sulla foce del torrente Annunziata presso il lido comunale di Reggio Calabria, sulla foce del torrente a Bagnara Calabra, sulla foce del Petrace a Gioia Tauro e sulla foce del Mesima a San Ferdinando.

3 i punti indagati in provincia di Crotone, tutti risultati “fortemente inquinati”: il punti sulle foci dei fiumi Passovecchio e Esaro, entrambi a Crotone, e un punto sulla foce del canale presso la spiaggia in località Le Castella a Isola di Capo Rizzuto.
In provincia di Catanzaro sono stati analizzati 3 punti. Uno, sulla spiaggia nei pressi del fosso Beltrame, tra i Comuni di Montepaone Lido e Soverato, è risultato “fortemente inquinato”; gli altri due sono risultati entro i limiti di legge. Sono i punti sulla spiaggia presso la foe del torrente Spilinga tra Lamezia Terme e Gizzeria, e sulla foce del fiume Savuto a Nocera Terinese.

Infine 5 i punti monitorati in provincia di Vibo Valentia. Sulla spiaggia nei pressi della foce del torrente San Giovanni a Marina di Nicotera e sulla spiaggia vicino la foce del fosso Sant’Anna in località Bivona a Vibo Valentia. Sono stati giudicati “inquinati” i punti sulla foce del torrente Ruffa, in località Turiano a Ricadi, e sulla foce dell’Angitola in località Calamaio a Pizzo. “Fortemente inquinato”, infine, il punto sulla foce del torrente Murria in località Piana di Vada a Briatico.

A questo stato dell’arte pietoso va ad aggiungersi la notizia di qualche settimana fa di una complessa attività di indagine in campo ambientale, numerose le sanzioni per scarichi oltre i limiti consentiti dalla legge, nonché per la mancanza delle relative autorizzazioni. Nella stessa operazione sono stati eseguiti 15 sequestri relativi ad impianti di depurazione e ad aree deturpate da fonti inquinanti

Dei 900 agglomerati italiani colpiti dalle procedure d’infrazione inferte dall’Ue per criticità nei sistemi di depurazione, ben 188 sono in Calabria, anche per questo chiediamo di conoscere se è stato predisposto un programma di efficientamento dei sistemi depurativi ricadenti nella procedura d’infrazione 2017/2181.

Quella della buona depurazione deve essere una priorità per l’amministrazione regionale e ci aspettiamo in futuro maggiore trasparenza oltre che azioni concrete per superare le attuali problematiche e restituire un mare pulito a questa terra,

Un’emergenza mai risolta, poco o niente è stato fatto dalle istituzioni che spesso sono rimaste in silenzio su un tema così importante o lo hanno ignorato.

la Regione dovrebbe perseguire con maggiore determinazione è quello di dare piena attuazione alla Strategia Marina per e aumentare la protezione del mare, migliorando la gestione dei siti marini della rete Natura 2000 e aumentando la tutela effettiva della costa attraverso l’istituzione di altre aree protette regionali costiere.

È importante tutelare gli ecosistemi marino-costieri.

Giuseppe Nunziato Belcastro – Presidente – Federazione Internazionale “Mediterraneo & Ambiente” – MedAmbiente;
Consigliere Comunale – Cittadini solidali e attivi per il bene di tutti -Marina di Gioiosa Ionica e Attivista del Movimento 5 Stelle.

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO

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