LA MANIFESTAZIONE ANTI MIGRANTI DI AMANTEA E LA SOLIDARIETA’ DEL SINDACO DI ROCCELLA. LE DUE FACCE DELLA CALABRIA

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Le immagini di Amantea, di gente sdraiata per terra per impedire il passaggio delle persone di nazionalità pakistana, che sono risultate positive al tampone Sars-cov-2, non può che interrogare le nostre coscienze. Di fronte a quella orrenda sceneggiata mi sono fatto prendere dallo sconforto. Non riuscivo a trovare le giuste parole per esprimere il mio profondo sdegno.
Ho pensato all’abisso in cui è precipitata l’anima di quelle persone. La loro vita certamente si è caratterizzata da problemi seri sul piano esistenziale. Hanno riempito il loro vuoto con il veleno dell’odio e del rancore. Gente che riesce solo a urlare la propria rabbia con i più deboli, i più indifesi e che invece si abbassano davanti al potente che continua a trattarli da sudditi. E che dire della signora Santelli, che ha minacciato il governo di chiudere i porti per impedire lo sbarco dei migranti come se lei avesse competenza in merito, ben sapendo che anche il Governo poco può fare quando una barca carica di esseri umani arriva autonomamente nelle nostre coste. Quanta ipocrisia in quella minaccia istituzionalmente sguaiata. Le 70 persone, appena arrivate, sono state tutte sottoposte al tampone e i 28 risultati positivi sono state messe subito in quarantena. Mi chiedo se lo stesso trattamento è stato riservato ai tanti che in questi giorni stanno arrivando in Calabria dal Nord Italia ai quali non viene fatto nessun controllo. Io stesso qualche settimana fa sono stato in Piemonte e nonostante al mio rientro mi fossi registrato sul sito della Regione chiedendo di essere sottoposto al tampone ancora attendo che mi venga comunicato il giorno e il luogo in cui dovrei fare l’esame. Nel frattempo ho provveduto da solo facendomi fare l’esame sierologico a pagamento grazie al quale ho potuto verificare di non aver mai contratto il virus. Ma la nostra Regione per fortuna non è solo abitata da quei quattro scalmanati di Amantea. Ci sono anche persone dall’animo grande come il Sindaco di Roccella, Vittorio Zito, che di fronte all’emergenza ha saputo reagire con determinazione e umanità. A lui va tutta la mia gratitudine perchè quel suo semplice gesto di tendere la mano a chi è in difficoltà ha mantenuto accesa la speranza di poter vivere in una società accogliente e solidale.

Enzo Infantino

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