LOCRI: LE DICHIARAZIONI DI SOFIA FINISCONO IN PREFETTURA

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Avrebbe subito pressioni per farla dimettere da consigliere comunale

L’ex assessore comunale Anna Sofia «chiarisca all’autorità giudiziaria gli episodi “sconcertanti” da lei evidenziati, lo scorso 24 luglio, nel corso della seduta del consiglio comunale di Locri» e poi «da lei stess, pubblicate integralmente sul proprio profilo social e riportate da un sito giornalistico on line». Questa, sostanzialmente, la richiesta che ieri ha formulato il movimento politico “Scelgo Locri” che ha dato origine all’omonimo gruppo consiliare di minoranza guidato dal capogruppo Enzo Carabetta. Continuano infatti, in città, a suscitare scalpore le gravi dichiarazioni esternate, durante il consiglio svoltosi lo scorso venerdì, dall’ex assessore Sofia.

Non a caso il movimento e l’omonimo gruppo consiliare “Scelgo Locri”, stante «la rilevanza e gravità di quanto espresso», ritengono necessario che la consigliera, che «peraltro all’atto delle dichiarazioni rese, partecipando ad una seduta consiliare, rivestiva la qualifica di pubblico ufficiale», chiarisca all’autorità giudiziaria nel dettaglio.

Frattanto “Scelgo Locri” ha trasmesso gli atti in Prefettura. Nella nota diffusa nel pomeriggio di ieri si legge che la consigliera Sofia «dovrà chiarire ogni singolo aspetto dei singolari episodi che l’hanno turbata e anche la natura delle presunte incompatibilità che la riguardano e, a suo dire, riguarderebbero altri suoi colleghi di maggioranza». Per “Scelgo Locri” «è allarmante che le dichiarazioni rese dall’avv. Sofia coinvolgano sia altri suoi colleghi di maggioranza, sia lo stesso sindaco». Anche per questo «risultano degne di approfondimento politico, ma anche giudiziario», le denunce di non meglio precisate “pressioni” che la consigliera Sofia avrebbe subito e che sarebbe state perpetrate attraverso «pizzini lasciati sulle scale del palazzo comunale e telefonate, a suo dire, calunniose, finalizzati, sempre secondo il narrato della stessa, a farla dimettere da consigliere comunale».

Carabetta e i suoi sottolineano anche che «non può passare inosservata» l’ulteriore denuncia che l’ex assessore ha fatto in Consiglio, allorquando ha riferito di «non meglio precisate situazioni di incompatibilità che la riguarderebbero o l’avrebbero riguardata, in relazione anche a comportamenti e atti dei suoi familiari e in aspetti definiti come al pari di analoghe situazioni che hanno visto protagonisti altri colleghi di maggioranza». Quest’ultima denuncia pubblica è stata chiusa dalla Sofia con l’invito, da lei rivolto ai tre nuovi assessori nominati dal sindaco, che si apprestano ad amministrare a «rimuovere personali situazioni di incompatibilità».

“Scelgo Locri” vuole anche un chiarimento sulle “assenze tattiche” che qualche componente della giunta avrebbe, a dire dell’ex assessore, effettuato in occasione di «riunioni convocate per discutere provvedimenti in materia di ripristino della legalità». La nota chiude sottolineando che «il quadro è preoccupante» e anche per questo il movimento politico che si batte ed opera al fine di «contrastare qualsiasi forma di violenza, minaccia e illegalità» ritiene, anche a tutela della sicurezza della stessa consigliera comunale denunziante, che i fatti siano approfonditi dagli organi preposti e dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. «Ove i fatti denunciati dall’avv. Sofia siano confermati, il movimento non esiterà ad esprimerle solidarietà rispetto alle minacce ricevute».

FONTE GAZZETTA DEL SUD

SERVIZIO DI MARIA TERESA CRINITI

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