MINACCE AL GIUDICE REGGINO TOMMASINA COTRONEO

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Nel 2020 ha firmato le ordinanze “Eyphemos” contro le cosche di Sant’Eufemia e “Malefix” contro i De Stefano

Un proiettile per il giudice Tommasina Cotroneo, il presidente della sezione Gip-Gup del Tribunale di Reggio Calabria. L’allarme è scattato ieri sera qualche minuto prima delle 20. In via Santa Caterina, importante arteria quasi nel cuore di Reggio Calabria, i poliziotti del servizio di tutela del magistrato durante una normale perlustrazione hanno notato qualcosa di “strano” nell’androne del palazzo dove vive la presidente Cotroneo. E quel “qualcosa di strano“ si è poi materializzato in un messaggio inquietante inviato a uno dei magistrati in trincea nella lotta alla ‘ndrangheta.

Nell’androne di casa, infatti, gli agenti della Polizia hanno scoperto un proiettile di fucile già esploso e una fotografia della stessa Tommasina Cotroneo con una croce disegnata. Messaggio chiaro, che non aveva bisogno di nessuna altra parola. La ‘ndrangheta sa bene come fare sentire la sua presenza senza dovere fiatare. quando è stato scoperto il “messaggio il giudice si trovava nel suo appartamento all’ultimo piano dello stabile. In via Santa Caterina sono intervenuti gli specialisti della sezione scientifica della Polizia di Stato per i necessari rilievi tecnici, che potranno magari aiutare a risalire agli autori del macabro gesto. Ovviamente turbata, la dottoressa Cotroneo non ha voluto rilasciare dichiarazioni sull’episodio. A testimoniare la vicinanza e l’attenzione con cui la Polizia sta seguendo il caso anche una visita del questore Maurizio Vallone al magistrato. «Mi è sembrato doveroso e giusto venire di persona a trovare la dott. Cotroneo», ha commentato al termine della visita il capo della Questura reggina.

È il secondo “avvertimento” di stampo ‘ndranghetistico che riceve il magistrato. Quasi due anni fa, sempre d’estate, il capo dei giudici per le indagini preliminari era stato oggetto di altre “attenzioni” pericolose: quattro proiettili erano stati messi in bella mostra sul parabrezza dell’auto di Tommasina Cotroneo. La notizia era rimasta nascosta ma ieri sera è tornata d’attualità “richiamata” da questa nuova.

La dottoressa Cotroneo, come detto, è un magistrato in prima linea che ha firmato importanti ordinanze di custodia cautelare e ha inflitto pesanti condanne a numerosi affiliati alla ‘ndrangheta. Soltanto in ordine cronologico ricordiamo che in questi ultimi mesi del 2020 ha firmato l’ordinanza “Eyphemos” contro la cosche di Sant’Eufemia d’Aspromonte, in cui è stato arrestato il consigliere regionale, appena eletto nella lista di FdI Domenico Creazzo ed è indagato pure il senatore Marco Siclari (FI) per cui è stata chiesta l’autorizzazione all’arresto a Palazzo Madama; e soprattutto, pochi giorni fa, ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare “Malefix” che ha decapitato la potente cosca dei De Stefano.

fonte gazzetta del  sud

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