‘NDRANGHETA: ARRESTATO CONSIGLIERE DEL VARESOTTO

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Anche capo clan e altri 3. Per infiltrazioni in settore rifiuti

Il Gico del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano ha arrestato oggi cinque persone, tra cui il consigliere comunale di Busto Arsizio (Varese) Paolo Efrem nell’ambito di un’inchiesta del pm di Milano Silvia Bonardi su infiltrazioni della ‘ndrangheta nel settore dei rifiuti. Il consigliere è finito in carcere per emissione di false fatture con l’aggravante dell’agevolazione delle cosche. L’ordinanza del gip Sara Cipolla riguarda anche il capo del clan di Legnano-Lonate Pozzolo, Vincenzo Rispoli.

‘Ndrangheta: indagini, da consigliere fondi per parenti boss

Paolo Efrem, che nel 2018 è entrato come primo consigliere di colore nel Consiglio comunale di Busto Arsizio (Varese) e che oggi è stato arrestato in un’operazione contro la ‘ndrangheta infiltrata nel settore dei rifiuti, avrebbe emesso false fatture per 100 mila euro attraverso la sua società Efrem Trade. I fondi neri così creati, stando alle indagini del Gico del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, sarebbero serviti per pagare “spese di viaggio e di soggiorno” al nord dei familiari di Silvio Farao, presunto boss della ‘ndrangheta detenuto al 41bis. Sempre secondo l’inchiesta, Efrem, eletto con una lista civica di centrodestra, avrebbe fatto in pratica anche da “autista-prestanome” di Daniele Frustillo, anche lui arrestato oggi con l’aggravante mafiosa e che si sarebbe occupato delle false fatture emesse dalla società del consigliere. Società che, secondo le indagini, sulla carta si doveva occupare di gestione rifiuti ma non aveva le licenze necessarie e che avrebbe prodotto le fatture per operazioni inesistenti utili alla cosca della ‘ndrangheta.

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