OSPEDALE DI LOCRI, NUOVA GUIDA PER IL PRONTO SOCCORSO

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«Speriamo di poter garantire presto la piena tutela della salute dei cittadini»

Da ieri il Pronto Soccorso dell’ospedale di Locri è tornato ad avere una guida “certa”. Il vertice dell’Asp, nelle more dell’espletamento del concorso a primario dello strategico reparto di emergenza-urgenza ,ha nominato, ai sensi dell’articolo 22 e con decorrenza appunto primo luglio 2020, per nove mesi prorogabili in altri nove, la dottoressa Palma Romeo reggente della fondamentale struttura ospedaliera.

La nomina della dottoressa Romeo è stata salutata con grande soddisfazione dagli operatori sanitari del nosocomio di Locri, soprattutto perché nella scelta «è stata sostanzialmente premiata la qualità e la serietà professionale, la qualcosa – ci hanno fatto sapere fonti ospedaliere – fa ben sperare per il futuro del Pronto soccorso e delle altre strutture del nosocomio locrese». E questo non solo perché la neo reggente ben conosce il Pronto Soccorso di Locri avendo vi prestato servizio per un lungo periodo quando a guidarlo c’era il primario Giuseppe Zampogna, ma anche perché si è fatta ben apprezzare per l’alta professionalità e umanità con le quali, nonostante le ben note difficoltà (carenza di personale medico e infermieristico, e di apparecchiature medico-tecnologiche oltre alla circostanza che gli ambienti sono angusti) ha sempre espletato il proprio difficile lavoro a tutela della salute dei cittadini nel miglioro modo possibile. La dottoressa Romeo del resto è una “veterana” dei Pronto Soccorso, visto che ha prestato servizio anche in quello di Polistena, un altro reparto di emergenza “di frontiera”.

Già al primo giorno di servizio la dottoressa Romeo si è messa all’opera per cercare di individuare tutte quelle situazioni, specie infrastrutturali, che ancora abbisognano di “aggiustamenti” per garantire pienamente i Livelli essenziali di assistenza. Ieri mattina l’abbiamo incontrata mentre stava effettuando una serie di verifiche sulle condizioni dell’ex astanteria ormai diventata “centro Covid”. Con garbo ma anche con fermezza, ha rifiutato di qualsiasi commento. Si è semplicemente limitata ad evidenziare che «è ancora troppo presto per fare dichiarazioni. Le dichiarazioni – ha aggiunto – si potranno fare dopo un certo periodo di attività. Forse fra un mese, e soprattutto se arriverò a constatare che le cose presso il Pronto Soccorso iniziano a cambiare in direzione della garanzia del sacrosanto diritto alla salute dei cittadini».

fonte gazzetta del sud

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO

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