Dom. Gen 17th, 2021

Si è dato l’avvio, per la prima volta nella storia del territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, al piano di selezione per la caccia al cinghiale. La gestione della specie cinghiale attraverso il prelievo selettivo avviene per ristabilire un equilibrio ambientale compromesso; è noto infatti che lo spostamento progressivo di questi animali che è avvenuto negli ultimi anni con l’abbandono delle zone pedemontane a causa della sempre maggiore scarsità di risorse alimentari, alla presenza di parchi e aree inibite alla caccia e alla ormai abbondante presenza del lupo, Hanno fatto riscontrare una colonizzazione di nuovi areali sempre più prossimi alla fascia sub urbana o periferica, aree anche piuttosto antropizzate non vocate alla caccia in braccata, Dov’è storicamente il cinghiale non era mai stato presente e la cui densità di popolazione raggiunge livelli non più tollerabili.
va riconosciuto inoltre che il selecontrollo è uno strumento indispensabile per contrastare e prevenire gli ingenti danni cagionati alle colture agricole e venire così incontro alle esigenze degli agricoltori i quali ormai si trovano sempre più vessati dai continui danni e pertanto chiedono l’attuazione di questo strumento gestionale auspicando si consolidi quale strumento strutturale nella gestione del cinghiale e degli ungulati.
Ci si avvale perciò di personale appositamente formato, appunto il selecontrollore, che svolge quello che potrebbe essere definito un servizio di pubblica utilità, che purtroppo mo viene frainteso come il privilegio di poter andare a caccia in anticipo.
dall’attuazione pratica del selecontrollo si occupa il coordinatore il quale programma e coordina questa attività con l’obiettivo di agire in maniera circostanziata e incisiva per assicurarsi che il raggiungimento degli obiettivi prefissati avvenga al massimo della sicurezza della trasparenza e nel pieno e assoluto rispetto delle regole

Il Coordinatore dei Selettori dell’ATC RC1 Demetrio La Rocca afferma che, “Sebbene sia un grosso impegno ho accolto con piacere la richiesta di assumere questo importante ma gravoso ruolo per poter offrire il mio contributo in questa importante e delicata fase di nascita, nella nostra provincia, di questa indispensabile forma di gestione del Cinghiale, per far si che ciò avvenga nell’assoluto rispetto delle regole e nella massima trasparenza.
Colgo l’occasione per ringraziare il Dott. G. Giovinazzo Dirigente Generale Settore Agricoltura della Regione Calabria, il quale si è reso disponibile offrendoci la massima collaborazione.
In ultimo, e non per importanza, ringrazio i numerosi capisquadra del nostro ATC coinvolti territorialmente che si è ritenuto giusto, per dovizia di trasparenza, mettere al corrente i quali, superate le poche riserve iniziali dovute forse ad un po’ di comprensibile scetticismo vista la novità, hanno garantito la massima collaborazione dimostrando, se mai ce ne fosse stato bisogno, che è solo collaborando e non creando muri che si affronta e si risolve qualsiasi problema”.
Il Presidente dell’ATC RC1 Rocco Palamara afferma: “Mi ritengo soddisfatto per il lavoro messo in campo in un arco di temporale brevissimo, infatti a soli 10 giorni dalla mia elezione è stato attivato il piano di selezione per la caccia al cinghiale predisposto dalla Dipartimento 8 Agricoltura e Risorse Agroalimentari, con la supervisione della Città Metropolitana. La caccia di selezione verrà svolta secondo le modalità e le regole esposte ai selecontrollori giorno 11 luglio presso la sala conferenze F. Perri della Città Metropolitana, alla presenza del Dirigente del dipartimento 8 Giacomo Giovinazzo e del coordinatore dei selecontrollori Demetrio La Rocca. Ho riscontrato una profonda coscienza dei capisquadra e dei selecontrollori rispetto a questa attività inedita per il nostro territorio e tanta voglia di collaborazione con la finalità di poter gestire la presenza dei cinghiali nelle varie località. La presenza dei cinghiali infatti in molte aree, ed in particolare in quelle della Piana, sta mettendo a rischio importanti produzioni agricole. Mi auguro quindi che nel breve periodo si possano dare risposte concrete ai tanti agricoltori afflitti dalla presenza dei cinghiali e che si possa fare un bilancio positivo dell’attività svolta vista la sinergia messa in campo tra ATC, Regione, ASP e selecontrollori con quotidiani confronti e aggiornamenti. Ringrazio quindi il dirigente Giovinazzo per il supporto fornito ai nostri uffici ed il Direttore del servizio veterinario dell’ambito provinciale ASP RC Francesco Nirta che, nonostante le carenze di personale, è riuscito ad organizzare al meglio i Dottori Veterinari per poter effettuare le visite ispettive dei capi abbattuti, controlli indispensabili per la tutela della salute pubblica.

Rocco Palamara

Da sinistra, Demetrio La Rocca, Rocco Palamara, Giacomo Giovinazzo, Giuseppe Spoleti.

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