REGGIO CALABRIA: IL COVID FERMA LA PROCESSIONE DELLA PATRONA

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La messa pontificale in cattedrale si svolgerà il 15 settembre e ci saranno schermi in piazza
L’Arcidiocesi delusa Nei giorni scorsi aveva espresso cauto ottimismo sullo svolgimento dei riti

l rischio sanitario questa volta è stato più forte dell’attaccamento ai valori religiosi della comunità reggina. Il coronavirus ferma per la prima volta nella storia la processione di settembre della Patrona della città. La tradizionale discesa dalla Basilica dell’Eremo fino alla Cattedrale della sacra effigie della Madonna della Consolazione non si terrà ma comunque si metterà in atto ugualmente un’alternativa per festeggiare la Patrona nel rispetto delle limitazioni per l’emergenza sanitaria. Ieri è arrivato il “no” ai festeggiamenti tradizionali dopo un vertice tecnico.

Il vertice tecnico

La nota della Prefettura è chiara: «Si è svolta questa mattina (ieri, ndr) in Prefettura, alla presenza del prefetto, dell’Arcivescovo Metropolita, del questore e dei rappresentanti del Comune e del dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale, una riunione preliminare finalizzata alla verifica delle modalità di svolgimento, nel mese di settembre, delle celebrazioni per la Festa della Madonna della Consolazione, alla luce della necessità di conciliare le esigenze di tutela della salute – rispettando la normativa prevista per limitare il rischio di diffusione del virus Covid-19 – con quelle della fede e del sentimento religioso. Al riguardo, preso atto che secondo la normativa vigente occorre evitare qualsiasi forma di assembramento, è stata esclusa la possibilità di svolgere alcuna processione. È stato concordato che la Messa pontificale della mattina di martedì 15 settembre 2020 si terrà presso la Basilica Cattedrale, con le necessarie limitazioni all’accesso dei fedeli, che dovranno essere muniti dei presidi anti-contagio. Sarà inoltre valutata la possibilità di posizionare degli schermi nella piazza, per consentire la visione della celebrazione al pubblico all’esterno, che assisterà da posti a sedere assegnati».

I protocolli

Dopo la riapertura del culto con forti limitazioni imposte erano poche le speranze di vedere la processione. I timori della vigilia si sono trasformati in realtà. In ogni caso sarà definito a breve un calendario con le modalità della festa che non sarà abolita. «La Venerata Effigie di Santa Maria Madre della Consolazione sarà esposta presso la Basilica Cattedrale, e sarà visitabile nel rispetto della normativa anti-contagio. I particolari dello svolgimento delle celebrazioni sono in corso di definizione e saranno resi noti non appena concordati».

La delusione della Curia

L’Arcidiocesi sperava in una soluzione positiva della vicenda e proprio nei giorni scorsi scriveva: «Si avvicinano le festività mariane di Settembre. Ogni tipo di valutazione sull’opportunità di fare o non fare la consueta processione della Madonna della Consolazione, nostra patrona, sarà condivisa con le autorità locali. Ancora nessuna decisione è stata presa». L’augurio è che, ovviamente, anche con il virus Reggio possa tornare ad abbracciare la sua Patrona in piazza della Consegna, al grido di «Viva Maria!». Ma i pareri tecnici non hanno avuto margini di manovra e la processione, almeno per ora, è saltata. Si tratta di un evento straordinario così come lo è stato tutto il periodo del coronavirus.

a.n. – GAZZETTA DEL SUD

SERVIZIO DI GIANLUCA SCOPELLITI

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