RUSSO, CISL CALABRIA: «CONDIVISIONE SU SCELTE RECOVERY PLAN»

119

Tonino Russo, Segretario generale Cisl Calabria:

finanziamenti provenienti da Recovery fund e previsti da MES per Sanità

grande occasione di sviluppo per Sud e Calabria.

Passaggio decisivo da assistenzialismo a politiche attive del lavoro.

Condivisione su Recovery plan. Patto sociale per impiegare con responsabilità e lungimiranza risorse che prenderemo in prestito da generazioni future

 

Lamezia Terme, 25.07.2020 – «Per il Sud e per la Calabria – afferma il Segretario generale della Cisl calabrese, Tonino Russo – i finanziamenti provenienti dal Recovery fund e quelli previsti dal MES per la Sanità, ai quali si deve fare ricorso mettendo da parte resistenze pregiudiziali mascherate con motivazioni infondate, possono costituire una grande occasione perché, da forme di intervento caratterizzate in gran parte dall’assistenzialismo, si passi al rilancio delle politiche attive del lavoro. Anche per questo le organizzazioni dei lavoratori devono essere ascoltate e coinvolte nella condivisione delle scelte relative al Recovery plan.

Può aprirsi una pagina nuova per la nostra regione sulla mobilità e sulla realizzazione e programmazione delle infrastrutture propedeutiche allo sviluppo, ma anche sull’innovazione e sulla digitalizzazione, sulla scuola e sulla formazione, sulla cultura e sul turismo, sulla tutela dell’ambiente e sull’agroalimentare, tenendo conto delle vocazioni naturali del nostro territorio, perché tutto converga in un piano per la crescita.

Da tempo, inoltre, la Cisl chiede una riforma fiscale perché è necessario che, soprattutto in questa fase, le scelte del legislatore siano caratterizzate da solidarietà, redistribuzione della ricchezza, equità fiscale, adeguatezza delle pensioni.

Un tema che, insieme al Mezzogiorno, sarà tra quelli al centro della manifestazione sindacale unitaria del 29 luglio a Roma, denominata “Notte per il lavoro. Ricostruire il Paese e l’Europa partendo dal buon lavoro”, alla quale anche la Cisl calabrese parteciperà con una sua delegazione (numeri limitati a causa delle norme anticontagio). Nel corso di essa saranno presentate pubblicamente al Governo proposte su blocco dei licenziamenti e ammortizzatori sociali, riforma fiscale e lotta all’evasione, rinnovo dei contratti nazionali pubblici e privati, sanità pubblica, sicurezza sul lavoro, conoscenza, cultura, investimenti, digitalizzazione, lavoro stabile e sostenibile, Mezzogiorno, legge per non autosufficienza, previdenza, inclusione sociale. All’iniziativa del 29 seguirà, il 18 settembre, un’altra giornata di mobilitazione per una svolta nella politica economica.

Vogliamo qui ricordare – prosegue Russo – che il Governo ha riaffermato, presentando a Gioia Tauro il “Piano per il Sud”, l’impegno per il rispetto della cosiddetta “clausola del 34%”, cioè del principio che il 34% della spesa pubblica, un volume complessivo annuale di stanziamenti in conto capitale proporzionale alla popolazione di riferimento, sia destinato alle regioni del Meridione. Questo principio deve ispirare tutte le politiche pubbliche di investimento, comprese oggi quelle legate al Recovery fund e al MES e deve essere non solo confermato, ma esteso ad una percentuale superiore, a causa delle maggiori criticità legate all’emergenza sanitaria ed economica.

Perché non venga oggi depotenziata la spinta propulsiva per il Mezzogiorno che abbiamo salutato con favore nelle settimane precedenti la crisi del Covid-19, sarà determinante anche in Calabria, come sosteniamo senza stancarci, un patto sociale che metta al centro i cittadini, superando sterili contrapposizioni e polemiche strumentali, finalizzate a miopi interessi di parte. È un metodo che crediamo fermamente debba essere condiviso da tutte le forze politiche e sociali e dal governo regionale: istituzioni, organizzazioni datoriali e dei lavoratori, associazioni professionali, terzo settore, volontariato devono confrontarsi e convergere su percorsi e obiettivi. Sui temi decisivi per il futuro della nostra terra non ci si deve dividere. Il dividersi indebolisce. C’è infatti il rischio che i fondi da impiegare possano anche essere teoricamente sufficienti, ma male utilizzati e dispersi se non si hanno la capacità di individuare le scelte più giuste per la crescita e la forza di sostenerle.

Chi governa deve dare ascolto alle vere esigenze dei cittadini e tenere presente che stanno per essere stanziate risorse che prenderemo in prestito dalle generazioni future: sta a noi – conclude il Segretario generale della Cisl calabrese – impiegarle con responsabilità e lungimiranza».

 

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.