SBARCO ROCCELLA: LA STORIA DI MOMO, L’UNICO A FARE SOLITARIETA’ PER DAVVERO.

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Mohamed Ussin Ari detto Momo è il vero protagonista della nostra storia. E’ lui che è passato dalle tante parole ai fatti. Momo è uno dei tanti curdi sbarcato al porto di Roccella Jonica circa 5 anni fa, esattamente nel novembre  del 2016. Momo è di nazionalità  irachena e di etnia curda, era sposato (ha perso la moglie in un incidente stradale) ed ha 6 figli di cui due bimbe in tenera età. Dopo lo sbarco di quel freddo Novembre, è entrato a far parte della Protezione civile di Roccella Jonica sotto la paterna guida del Presidente Domenico Scalamadre’ (attualmente sotto quarantena), al quale proprio oggi hanno comunicato la sua negatività al Covid. Momo conosce sei lingue e, dal giorno del suo arrivo, si è sempre reso disponibile a fare da interprete in decine di occasioni, per le forze dell’ordine ma anche per suoi connazionali, pur di dare una mano a chi aveva percorso la sua stessa strada. Oggi Momo, per aver collaborato alle operazioni di soccorso dello scorso 11 Luglio, si trova in quarantena presso l’hotel Miramare di Roccella insieme ad altre 24 persone, tra cui ci sono 7 soggetti positivi al Covid. Momo è il vero eroe di questa storia, è lui il mediatore che è riuscito ad organizzare i minorenni pachistani all’interno della struttura, comunica con l’amministrazione comunale e con il presidente dei volontari della Prociv di Roccella Domenico Scalamandre’,  coordina gli ospiti, raziona il mangiare e segnala i consumi per consentire di allertare i fornitori. Momo, ha fatto tre tamponi, i primi due negativi, il terzo in attesa.  Da 10 giorni sta rischiando di contagiarsi per garantire agli ospiti un adeguato soggiorno. Momo è stanco, non ha potuto prendere mai una “boccata” d’aria, spera al più presto di uscire da questa situazione di inferno, che gli ha sottratto la sua vita normale. Momo spera che un giorno qualcuno, tra favorevoli e contrari, tra chi accoglie e chi respinge, tra parolai e leoni da tastiera, spera che qualcuno si ricorderà di lui, per quello che ha saputo concretamente fare per i migranti senza chiedere nulla in cambio, ma anche per il popolo di Roccella.   Giuseppe Mazzaferro |direzione@telemia.it

 

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO

 

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