SIDERNO: SOTTOPASSO “OFF LIMITS” NECESSARIA UNA BONIFICA

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Rischi anche per la pubblica incolumità

«Il riconoscimento della Bandiera Blu alla città di Siderno non può e non deve essere il pretestuoso strumento per nascondere l’inefficienza del Comune in tema ambientale». Questa pesante considerazione è dell’associazione “Libra” che ha indirizzato alla commissione straordinaria , al responsabile del settore Lavori pubblici e al responsabile della Polizia municipale una lettera con la richiesta di un intervento immediato di pulizia del sottopassaggio nella zona Ponticelli – torrente San Filippo per garantire l’accesso al mare da via Ceresoli in contrada Donisi.

Nell’appello si premette che le condizioni del sottopassaggio non consentono l’accesso alla spiaggia dei cittadini che «si trovano costretti a lasciare la propria autovettura sulla SS 106 e percorrere a piedi, per centinaia di metri, tutto il sottopasso» e si aggiunge quindi che «nelle scorse settimane, anche a seguito di richiesta presentata dall’associazione “Libra” (prot. 12508 del 21.05.2020), il Comune ha effettuato un intervento di pulizia e spianatura della stradina presente nel sottopassaggio zona “Tre ponticelli”, però tale intervento di spianatura non ha risolto la problematica dell’accesso al mare dei cittadini (pedoni e automobilisti) ma, contrariamente, lo ha reso ancora più difficoltoso». Viene altresì evidenziato come le «evidenti difficoltà di accesso alla spiaggia spingono tanti cittadini ad attraversare a piedi i binari ferroviari, con evidente rischio per la propria incolumità» e che la spiaggia in questione «è frequentata quotidianamente da tanti cittadini delle contrade di Donisi e Mirto e delle zone limitrofe».

Quindi l’associazione culturale chiede al Comune, per il tramite degli uffici competenti, un ulteriore urgente intervento di spianatura della zona tre ponticelli- torrente San Filippo, mentre conclude sottolineando che «i numerosi cittadini di Donisi e delle zone limitrofe sono stanchi di subire l’inefficienza e l’immobilismo dell’ente comunale; sono stanchi di non ricevere risposte ai propri bisogni o comunque di riceverle in una forma non corrispondente alle reali necessità pubbliche; sono stanchi di assistere ad un abbandono così evidente del proprio ambiente di vita, delle strade (vedi via Ceresole, con sterpaglie e spazzatura ad occupare buona parte della carreggiata). Insomma, sono stanchi di dover sempre aspettare!».

ARISTIDE BAVA (Gazzetta del Sud)

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