Lun. Mag 17th, 2021

Unione Sindacale di Base: pronto il piano di rivendicazioni dei tirocinanti degli enti locali, ministeri
e ASL.., – L’Unione Sindacale di Base mobilita i lavoratori precari utilizzati anno per anno come
merce di scambio dalle pubbliche amministrazioni calabresi, che da diverso tempo usufruiscono dei
tirocinanti (ex percettori della mobilità in deroga) per svolgere mansioni proprie dei dipendenti
pubblici.
Giovedì 16 Luglio a Vibo Valentia, nella sala consiliare della Provincia, l’USB ha riunito diverse
decine di tirocinanti del comprensorio, in rappresentanza delle migliaia che vivono la stessa
condizione di lavoro subordinato non riconosciuto, per stilare una piattaforma rivendicativa comune
da presentare alle istituzioni regionali e nazionali, la quale sarà la base delle lotte dei prossimi mesi.
Ricordiamo che i tirocinanti, soprattutto a seguito dell’accordo quadro del 2016 in cui la
Regione, di concerto con i sindacati confederali, ha indirizzato i percettori della mobilità in deroga
a questo tipo di attività, sono spesso addetti a mansioni equivalenti a quelle delle ordinarie categorie
di dipendenti pubblici, con la differenza di non godere della stessa stabilità contrattuale, degli stessi
diritti e della stessa retribuzione. (stesse mansioni diverso stipendio)
Essi rappresentano in pieno il culmine del processo di aziendalizzazione del settore pubblico, che
opera ormai con escamotage e modalità simili a quelle delle imprese private – o addirittura peggiori
-, anche a causa dei vincoli assunzionali e del depauperamento di risorse che da anni subiscono gli
enti locali in nome di un fantomatico equilibrio finanziario nazionale i cui beneficiari materiali non
sono ancora chiari.
Molti di questi lavoratori subiscono vessazioni, e molte delle proposte volte a stabilizzare la loro
situazione – come quella di rivolgersi al settore privato – sono indice di una totale alienazione dalla
realtà da parte della politica e dei sindacati tradizionali.
Per reagire a questa condizione, la proposta presentata insieme all’Unione Sindacale di Base si
incentra senza mezzi termini sulla richiesta di stabilizzazione dei tirocinanti – ( cosi come è
avvenuto negli anni per gli lsu/lpu, ricerca, scuola vigili …) attraverso un inquadramento regolare
sotto contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, che riconoscano le opportune categorie
(A, B, C e D) al pari del CCNL degli enti locali.
Riteniamo come USB che tutte le nuove assunzioni a tempo pieno dovranno prevedere il diritto di
precedenza del personale tirocinante già occupato nelle unità operative; malattia e infortunio
dovranno essere retribuiti al 100% sin dal primo giorno fino al loro termine.
Infine, si richiede il riconoscimento delle prerogative dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori
precedenti alle riforme del Jobs Act, elezioni libere delle RSU, senza la quota riservata a chi li ha
resi “precari a vita” e l’abolizione tout court del tirocinio come forma di precariato e lavoro nero
legalizzato.
Anche a causa delle risposte alla crisi del Covid-19, focalizzate solamente al sostegno delle imprese
e del settore padronale, siamo all’inizio di una nuova stagione di lotte, nelle quali il settore pubblico
attuale, nella forma tipica che assume in uno Stato in cui la ricchezza prodotta si viene gestita dai
mercati finanziari, padroni e dalle banche !!, si pone ormai sullo stesso piano di sfruttamento del
lavoro intensivo tipico delle grosse aziende private.
USB COORDINAMENTO CONFEDERALE CALABRIA

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