Mer. Ott 20th, 2021

Ieri il presidente del Roccella, Romeo Bruno ha trasmesso ai giudici della Caf il ricorso avverso la decisione del Tribunale Federale, – un punto di penalizzazione che al momento costringerebbe il Roccella, al posto del Corigliano, a disputare il campionato regionale di Eccellenza e non più la D.

Tutta la strana vicenda che rischia di trascinarsi (visti i danni di immagine, sportivi e, soprattutto, economici che potrebbe creare) fino al Tar Lazio e al Consiglio di Stato, ruota attorno al cosiddetto “lodo arbitrale” legato al tardivo pagamento degli emolumenti, risalenti alla stagione 2018-2019 all’ex allenatore Domenico Giampà (che, guarda caso, a conferma degli intrecci che esistono in questa vicenda, potrebbe a breve diventare il nuovo allenatore del Corigliano).

Anche se la società del Roccella è in rigoroso silenzio stampa («Da questo momento in poi preferiamo fare fatti e non parole, ragion per cui le sentenze non si commentano ma si impugnano», l’ultima frase scandita da un dirigente di vertice del club ionico), nel ristretto ambiente vicino al team sarebbe trapelato che nel dettagliato ricorso i legali del Roccella avrebbero evidenziato diverse contraddizioni nella sentenza emessa dai giudici del TF.

Quali? Eccone alcune: per quale motivo, visto che il “lodo arbitrale” era stato già definito a dicembre del 2019, il problema non è stato preso in esame e “definito” entro il 30 giugno scorso, data di chiusura ufficiale dei campionati dilettantistici e contestuale cristallizzazione della classifica da parte della stessa Lega? In questi sei mesi abbondanti qual è stato il lavoro compiuto, neppure “da remoto” come poi, stranamente, è stato tra l’altro fatto il 10 agosto scorso, dal Tribunale Federale della Figc? E poi ancora: per quale motivo la Lega, a maggio scorso, aveva deciso, per via di propri errori di comunicazione via mail, di archiviare il procedimento a carico del Roccella salvo poi, addirittura a metà luglio scorso ossia a stagione calcistica nuova e quindi 2020-2021, riaprirlo senza peraltro informare il Roccella ossia la principale parte in causa?

Da tutto ciò, quindi, sarebbe facile intuire che il Roccella, se dovesse risultare responsabile di qualcosa, dovrebbe al massimo essere penalizzato di un punto in classifica da scontare nel torneo di serie D 2020-2021 e non essere, sempre per il punto di penalità, retrocesso in Eccellenza. La sentenza della Corte Federale d’appello della Figc è prevista per la fine di agosto.

ANTONELLO LUPIS (Gazzetta del Sud)

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