COVID-19, ITALO CANCELLA DUE COLLEGAMENTI TORINO-REGGIO

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Il passo indietro del Governo sul distanziamento nei treni costringe la società ad azzerare alcune tratte. «Attivata la procedura per rimborsare i passeggeri»

Il passo indietro del Governo sulla rimozione del distanziamento nei treni ha generato le prime conseguenze anche in Calabria. La società Italo, infatti, ha già annunciato la cancellazione di diversi collegamenti in Italia tra cui il Torino-Reggio Calabria. In particolare sono state depennate le corse che univano le due città con il conseguente azzeramento delle tappe intermedie delle 5:23 e delle 13:23. Questi collegamenti annullati si uniscono alle tratte Torino-Salerno delle 7:33 e delle 9:33, il Milano-Napoli delle 09:15, l’Ancona-Milano delle 13:40 e il Milano-Ancona delle 8:45 e delle 11:40.
Italo, in una nota, avverte «si è già attivata per rimborsare i passeggeri nel più breve tempo possibile e sta lavorando per ridurre al minimo eventuali disagi per i prossimi giorni confidando nella comprensione dei suoi clienti».

LA GIUSTIFICAZIONE DELLA SOCIETÀ «Quello che è certo è che non ci siamo mossi in modo autonomo». Con queste parole l’amministratore delegato di Italo, Gianbattista La Rocca, ha precisato in un’intervista al Corriere della sera che sulla fine del contingentamento dei posti sui treni ad alta velocità era arrivato il via libera del governo. E il dietrofront peserà sui conti della compagnia che per la pandemia ha già perso 200 milioni di euro, anche per la mancanza della «clientela business e dei passeggeri stranieri».
«Lo scorso 14 luglio con un decreto della Presidenza del Consiglio sono state approvate delle misure che permettevano di andare in deroga rispetto al distanziamento, misure che, tengo a specificare, sono state approvate anche dal ministro della Salute Speranza», ha riferito l’ad.
«Sulla base di questo ci siamo messi al lavoro per oltre 15 giorni per adottare le necessarie regole di sicurezza a garanzia dei nostri passeggeri e dei nostri lavoratori», ha aggiunto.
Per La Rocca «il treno presenta strutturalmente condizioni migliori rispetto ad altri mezzi di trasporto come ad esempio l’aereo».
«Premesso che la tutela della salute è prioritaria, ci permettiamo di osservare che se c’è un’emergenza ed è necessario il distanziamento la regola deve valere per tutti. Chiediamo semplicemente chiarezza e regole che non creino squilibri tra i diversi mezzi di trasporto».
L’ad ha lamentato il danno anche economico per aziende e pubblico: «Siamo costretti a sopprimere dei treni con inevitabili disagi per i passeggeri che naturalmente riproteggeremo o provvederemo a rimborsare».

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