DALLA GERMANIA A ROCCELLA: L’AVVENTURA POST LOCKDOWN DEGLI ARTISTI LUDWIG SOUND

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Dopo il successo tedesco dei Fake Jam – una delle primissime band italiane a valicare le Alpi post lockdown –  Ludwig Sound porta ben tre dei suoi progetti di punta al Roccella Jazz Festival: i Rumba de Bodas il 23 agosto (Roccella Jonica – Teatro al Castello – ore 21.30), i Fake Jam il 26 agosto (Marina di Gioiosa Ionica – Teatro Romano – ore 21.30) e i Karamu Afro Collective (Roccella Ionica – Teatro al Castello – ore 21.30). Tre progetti di tre colori differenti, tutti a raccontare un unico prisma di sfumature fra il funky e il jazz. Ma soprattutto a testimonianza di una giovane, in alcuni casi giovanissima, creatività musicale capace di mettere insieme raffinata ricerca e moderna energia di palco.

 

 

 

La band Rumba de Bodas nasce a Bologna nel 2008. Sul palco del Roccella Jazz: Rachel Doe alla voce, Guido Manfrini al sax, Mattia Franceschini alle tastiere, Pietro Posani alla chitarra, Elia Conti alla tromba, Giacomo Vianello Vos al basso e Alessandro Orefice alla batteria. Dal 2008 portano il loro pirotecnico mix fra Ska, Funk, Latin vibes, Afro Latin Funk facendo ballare i palchi di tutta Europa, con tappe che toccano gli estremi del continente e partecipazioni a festival importanti in italia e all’estero (Montreux Jazz Festival, Kaliningrad Jazz Festival , Seoul Music week ed Edimburgh Jazz Festival).

 

 

 

La cifra portante dei Fake Jam è un funky fiammeggiante, energico e solare dai colori soul nella migliore tradizione del sound della Motown, dei Tower of Power e dei Commodores. Nati ufficialmente con questo nome il 16 ottobre del 2017 dallo scioglimento dei P-Jam, la formazione è fondata da Elia Terazzan (Drums) e Gianluca Arcesilai (Electric Guitar), amici, come si suol dire, dai banchi di scuola. Con il tempo si sono aggiunti: Mattia Elmi (Lead vocals, guitar), Luca Impellizzeri (Percussion), Daniele Cristani (Electric bass), Giovanni Tamburini (Trumpet), Leonardo Carletti prima e Luigi Giardino ora (Tenor saxophone). Tutti giovani, giovanissimi (fra i 18 e i 27 anni!!!), tutti accomunati da una straordinaria passione per la musica e dalla grande voglia di ridere e di divertirsi, di buttar fuori la propria creatività.

 

 

 

I Karamu Afro Collective sono una band laziale dal cuore Afro che si avventura nei colori del Cuban sound, dell’AfroBeat e del Soul, con una forte connotazione fra Jazz e Funk. Lontana dai tratti di una band Afrobeat classica, nasce dall’idea musicale di tre artisti che già hanno avuto modo di farsi conoscere da pubblico e critica sotto il nome di Whitey Brownie: Alessandro Trani (batteria), Micol Touadi (voce) e Alessandro Pollio (tastiere). Nei Karamu, a fianco al nucleo di base, è confluita anche la passione musicale di musicisti come Vito Cardellicchio, alle percussioni e Daniel Ventura con il suo sax.
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