FIACCOLE E LACRIME: L’ADDIO DI ROCCELLA AL POVERO LUDOVICO – IL VIDEO –

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Ieri i funerali in Matrice,lunedì sera l’omaggio di centinaia di giovani

Un’intera città, attonita e scossa, si è fermata ieri per dare l’estremo saluto nella gremita chiesa Matrice a Ludovico Lombardo, lo studente universitario di 24 anni, che ha perso la vita domenica notte, investito dal treno regionale Reggio-Roccella. Una tragica fatalità, quella che ha segnato il destino di un ragazzo molto conosciuto per la sua simpatia, la prontezza di spirito e l’immancabile sorriso. E che ha gettato nello sconforto una famiglia anch’essa conosciuta e stimata (il papà Giuseppe e la mamma Rosi Guarnieri sono docenti di Inglese rispettivamente all’Itc “Marconi” di Siderno all’Iis “Mazzone” di Roccella) e i tantissimi amici con cui si è cresciuto e diviso i banchi del liceo “Mazzone”, e i colleghi di studio della facoltà di Ingegneria dell’Unical, molti dei quali sono arrivati dal Cosentino per salutarlo per l’ultima volta. De dolore dell’intera comunità roccellese, si è fatto interprete il sindaco Vittorio Zito, proclamando il lutto cittadino per la giornata di ieri.

In un’afosa serata d’agosto i sogni e i tanti progetti di vita di Ludovico, appassionato di basket, hanno dovuto fare i conti con le conseguenze di una scelta infelice, forse presa d’impulso o probabilmente dettata dalla fretta di raggiungere gli amici, che lo aspettavano per cena in un locale sul lungomare . Ha attraversato i binari attraverso un accesso abusivo alla tratta ferrata (come ce ne sono tanti), lungo la Statale 106, poco ontano da casa sua. Avrebbe potuto utilizzare un sottopasso vicino, sebbene stretto e scomodo, visto che aveva anche la bicicletta con sé. O avrebbe potuto proseguire in bici fino al centro del paese e raggiungere il lungomare da un altro sottopasso. Ma, col “senno di poi”, è facile parlare. Di certo non era l’unico, Ludovico, a utilizzare quel varco rischioso tra i binari (dopo la tragedia, è stato nuovamente “chiuso” con un pezzo di rete di plastica, ma quanto durerà?) per raggiungere la via Marina. Inoltre, era già sera tarda e a quell’ora di solito non circolano più treni. Il destino ha voluto che proprio l’ultimo regionale con destinazione Roccella viaggiasse in ritardo. E la tragedia si è compiuta.

Centinaia di amici di Ludovico, la sera successiva, si sono ritrovati in quel tratto di lungomare, di fronte al luogo dell’incidente per una fiaccolata che poi ha raggiunto in silenzio l’abitazione del giovane, in via Degli Ulivi, dove la salma è stata esposta ed è stata meta di un continuo via vai di gente. Tanti i pensieri d’affetto espressi durante le esequie e soprattutto postati sui social con l’hashtag #CiaoLudo. Tra i più toccanti, il messaggio dei ragazzi del movimento “Roccella prima di tutto giovani”: «Avevi il sole dentro un sorriso contagioso e un grande cuore. Ti promettiamo Ludo che porteremo avanti la tua memoria e i valori che ci lasci»

FONTE GAZZETTA DEL SUD

 

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO

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