Gio. Mag 6th, 2021

“Non c’è dubbio – dice l’ex consigliere provinciale oggi consigliere comunale a Bovalino – che è necessario rimettere al centro la riorganizzazione della sanità , a partire dall’assunzione di medici e personale sanitario. Negli ultimi dieci anni si è verificato un taglio ai danni della sanità pari a 37 miliardi, oltre 40 mila operatori non sono stati rimpiazzati.
Nella nostra Regione, accanto agli ospedali, che vanno sostenuti con tutte le forze per garantire la funzionalità dei reparti secondo la loro specifica funzione, è necessario però un investimento sulla sanità territoriale che serve ad alleggerire il carico della sanità ospedaliera. Questa pandemia ci ha fatto capire quanto fosse importante un territorio preparato alla gestione di casi che potevano essere risparmiati agli ospedali. Bisogna modificare la nostra prospettiva “ospedalecentrica” della gestione delle problematiche sanitarie, evitando di riportare spesso tutto all’ospedale come riferimento immediato di intervento. Lo scollamento tra ospedale e territorio è un problema tutto italiano, investimenti sui servizi sanitari territoriali equivalgono ad una importante decongestione verso l‘ ospedale, anche per la diagnostica spesso legata al ricovero ospedaliero. Alla riorganizzazione ospedaliera di questi anni, con la riduzione dei posti letto, non è seguito infatti il consequenziale rafforzamento del territorio, con il risultato che le prestazioni che dovevano essere erogate a livello territoriale, ancor più adesso in una condizione di emergenza, ricadono sul livello ospedaliero facendo collassare il sistema.

 

Aristide Bava

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