SERIE D | UN SAN LUCA DA COMPLETARE CON UN ELEMENTO PER REPARTO

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Amato, Zampaglione e Cordova sono andati via. In prima linea è necessario un arrivo per garantire più scelta al tecnico in caso di necessità

Mentre agli ordini di Leo Criaco e del suo vice Pasqualino Canonico i calciatori corrono e sudano per arrivare pronti con l’appuntamento con il primo campionato in serie D, l’area tecnica dopo aver annunciato l’acquisto del difensore argentino De Miranda, sta valutando cosa manca ancora al San Luca per essere competitivo a tutti gli effetti.

Fare mercato in entrata è la parola d’ordine che più circola anche alla luce del fatto che tre degli otto nuovi acquisti annunciati e ufficializzati per motivi diversi non faranno parte dell’organico ancora in fase di allestimento. Amato non è stato ritenuto funzionale al modulo che ha in mente il nuovo tecnico, Zampaglione ha forse capito di essere chiuso dal fortissimo Lautaro Callejo, mentre Cordova che pure aveva iniziato il ritiro, ha lasciato perché si è reso conto che non riesce a conciliare gli allenamenti con gli impegni universitari. Stando così le cose, servono ancora almeno altri tre elementi, uno per reparto, più un 2002 che riesca ad abbinare sostanza e qualità.

Ma andiamo per ordine. Nessun problema per quanto riguarda il ruolo di portiere, Lautaro Callejo e Caputo nella duplice veste di secondo e preparatore dei portieri, sono più di una garanzia. Sugli esterni comandano gli under Lomartire e Arcuri, con Murdaca (2002) di scorta. Aggiungere un pizzico di esperienza e almeno un altro difensore che sappia stare al centro e sulla fascia, in supporto ai centrali Pitto e De Miranda, è più che necessario. Ancora più evidenti i problemi a centrocampo dove Carbone, Martino, il giovanissimo Giampaolo (2002) e i nuovi arrivati Spinaci e Leveque non possono bastare per condurre in porto un campionato così difficile come quello della serie D.

Serve anche in questo settore, almeno un altro elemento. Un play maker che sappia dettare i tempi e stabilire quando è necessario aumentare i giri del motore o lavorare a motori spenti. In alternativa un incontrista.

In questo caso il nome più gettonato è quello di Nagore, ex Morrone, che da qualche giorno si allena agli ordini di Criaco. Poco da aggiungere per quanto riguarda gli esterni, perché Giaimo, (deve ancora firmare) Pelle, Romero e Mammoliti, rappresentano un buon capitale. Mentre in attacco, aggiungere un alternativa alle bocche di fuoco Bargas, Bruzzaniti e il giovane Giorgi, (2002) significherebbe soltanto garantirsi un ricambio all’altezza, nel caso di infortuni e squalifiche che, come sappiamo, in un campionato lungo e dispendioso, devono essere messi nel preventivo.

ANTONIO STRANGIO (Gazzetta del Sud)

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