STILO: IL FUNERALE DELLA VERGINE PER LE STRADE DEL BORGO

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Dalla Cattolica si snoderà fino alla “laura“ della Madonna della Pastorella

Domani alle 17.30, si rinnova a Stilo come ogni anno la tradizione dell’antica processione del funerale e dell’Assunzione della Vergine Maria. Dalla Cattolica si snoderà fino alla laura della Madonna della Pastorella. Percorrerà le vie del centro storico con preghiere, soste e autentici canti bizantini fino a raggiungere la laura fuori le mura della Divina Pastorella o di Santa Maria di Tramontana, sulle pendici del monte Consolino. Quanti parteciperanno alla processione dovranno ovviamente osservare le norme sanitarie anti Covid-19.

Il rito ortodosso è stato ripristinato nel 1994, dopo il ritorno dei monaci del monte Athos nella vallata Stilaro, quando è stato riaperto al culto il monastero di San Giovanni Therestìs di Bivongi. Un ritorno dopo secoli, dallo scisma del 1054 che divise la Chiesa di Roma da quella di Costantinopoli e ancora, dopo la latinizzazione, il definitivo trasferimento dei monaci presenti a Stilo in San Giovanni Therestìs il Nuovo, nel 1662. Trasferimento ordinato da bolla papale a seguito dell’occupazione del monastero da parte dei briganti.

Oggi, la vallata Stilaro vanta gli unici due monasteri ortodossi in Italia, in un territorio che ha altre illustri testimonianze monumentali nel raggio di appena quattro chilometri: la Cattolica di Stilo, l’eremo di Montestella di Pazzano e la basilica di San Giovanni Therestìs di Bivongi. Tutte testimonianze che, unite al il ripristino delle antiche tradizioni ed a bellezze naturali come la cascata del Marmarico, la più alta del Meridione d’Italia con i suoi 120 metri, hanno indotto quest’anno moltissimi turisti a scegliere la vallata.

UGO FRANCO

 

SERVIZIO DI UGO FRANCO

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