ALLA CASA DELLE ERBE DELLA LOCRIDE, ELIANA ORFIDA CON IL SUO ROMANZO “IL FIGLIO DEL MARE” IN UN ORIGINALE READING SULLE COINVOLGENTI NOTE DI MASSIMO GARRITANO E TONINO PALAMARA

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Per il secondo appuntamento settembrino del ciclo Live in out (live outdoor) alla Casa delle Erbe e delle Agriculture di Antonimina (RC) è ancora l’arte a fare da padrona di casa. E stavolta, come spesso qui accade, nella sua forma contaminata di linguaggi: dalla scrittura alla performance teatrale, alla musica. A fare da medium, sempre, il magico splendore del luogo, l’autentica energia della natura che qui sembra esprimersi senza limitazioni diventando un’oasi di meditazione e di condivisione. L’happening è incentrato sulla presentazione dell’ultimo e ormai noto romanzo di Eliana Iorfida, “Il figlio del mare” (ed. Pellegrini 2020). Domenica 13 settembre, alle ore 17.00, l’autrice incontra Massimo Garritano e Tonino Palamara in un reading del tutto originale: testi estrapolati dall’opera si sposano alle sonorità prodotte dai due musicisti in un dialogo evocativo dei luoghi, dei colori e della terra di cui il romanzo parla. “Il figlio del mare” è un viaggio nella memoria, che attraversa l’Italia e il dolore di un bambino divenuto troppo velocemente adulto. Un tuffo tra le braccia di una terra che sa essere madre e matrigna.

«Con la sua scrittura», scrive in una recensione Bruno Greco, «Eliana Iorfida sa entrare, con la meticolosità del miniatore, nelle ambiguità della sua Calabria, nelle sue pieghe più profonde, ma senza giudicare e senza menzionare i luoghi, scelta che fa assumere al romanzo un carattere universale». La storia è declinata secondo l’impalcatura della tragedia greca, dove la prosa dei capitoli intreccia la lirica degli interventi corali. «I luoghi/non luoghi della narrazione», dice Marò d’Agostino, curatrice della rassegna e ideatrice della Casa delle Erbe e delle Agriculture della Locride, «si trasfigureranno nei luoghi della performance in un processo espressivo site specific. Il potere immaginifico, quasi filmico, delle parole con la potenza affascinante dei suoni coinvolgerà i partecipanti, conducendoli nel romanzo, spettatori, figuranti o protagonisti, a seconda del grado di coinvolgimento emotivo e sensoriale col processo stesso». Da non perdere.

Per partecipare è necessario prenotarsi e adottare le misure anti Covid 19.

Eliana Iorfida, cresciuta a Serra San Bruno (VV), si trasferisce a Firenze dove di laurea in Archeologia Orientale. Partecipa ad importanti missioni di scavo nazionali ed internazionali (Siria, Egitto e Israele) trasformando i diari di viaggio nel romanzo d’esordio Sette paia di scarpe (Rai Eri, 2014), vincitore tra l’altro del Premio Lettterario Nazionale Rai “La Giara”. Antar, secondo romanzo (Vertigo edizioni maggio 2018), è vincitore del Premio Internazionale Città di Castrovillari. La scatola dei ricordi (Formebrevi edizioni ottobre 2018) è la raccolta dei racconti vincitrice del Premio Letterario Nazionale Formebrevi.

Massimo Garritano, musicista eclettico, compositore – chitarrista acustico ed elettrico con bouzuki, campanelli, trombette e pedalini vari al seguito, ha sviluppato nel tempo un suono e uno stile molto personali. Compositore dalle mille sfaccettature, le sue melodie riflettono una moltitudine di linguaggi musicali trascendendone luoghi e tempi. Uno spirito che si muove tra popular, rock, improvvisazione e folk; tale versatilità gli permette di prendere parte a progetti musicali molto diversi tra loro, collaborando con vari musicisti del panorama italiano e internazionale. Ha insegnato chitarra jazz nei conservatori di Cosenza (dal 2016) e Potenza (2016, 2017). Attualmente è docente di Composizione Jazz al Conservatorio di Udine.

Tonino Palamara, batterista di estrazione Funky/Jazz, inizia la sua formazione musicale con i Maestri Veneziano e Burani. Presso L’Unical di Cosenza si laurea al DAMS con indirizzo musicale; nello stesso periodo conosce il chitarrista/compositore Colombo Menniti con il quale intraprende un percorso formativo sull’armonia jazz e lo studio degli standard. Nel 2013 consegue la laurea di 1° livello in Jazz presso il Conservatorio F. Cilea di Reggio Calabria e contestualmente si interessa alla musica flamenco e alle musiche popolari. Il cajon diventa il suo secondo strumento e inizia a studiarne le tecniche a tal punto da farne uno strumento di punta nel proprio set e che ne caratterizza il sound.

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