BOVALINO: ISTITUTO COMPRENSIVO “MARIO LA CAVA” RIAPRE A SINGHIOZZO,RITARDI NELL’ADEGUAMENTO DEGLI SPAZI DA PARTE DEL COMUNE

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 A Bovalino si riparte  con evidenti problematiche, a denunciarlo il  Presidente del Consiglio di Istituto Bruno Squillaci.  Le carenze di organico e quelle strutturali dei plessi scolastici hanno contribuito a rendere ancora più difficile la programmazione della ripartenza. Al momento, dice Squillaci, ”  ben 13 aule sono indisponibili: 2 nel plesso di Borgo a causa del ritardo nel completamento dei lavori in corso, 4 nella Scuola Media a causa di problematiche più volte segnalate in questi anni (alcuni delle quali di semplice soluzione) e ben 7 nel plesso del Centro, a causa dell’inagibilità del primo piano a seguito del crollo di una parte del tetto in un’aula e della presenza di evidenti segni di infiltrazioni in altre. A questo si aggiunge che dopo il crollo di una parte di tetto  avvenuto fortunatamente durante il periodo di chiusura e, malgrado le segnalazioni, al 14 settembre nemmeno i calcinacci erano stati rimossi. Altre carenze strutturali, anch’esse più volte segnalate al Comune, sono presenti nel plesso di Pozzo e in conseguenza di ciò è stato disposto  il trasferimento di una delle classi nel plesso del Centro. Alcuni bagni della Scuola Media inoltre risultano fatiscenti e non adeguatamente funzionanti”. Secondo il presidente del consiglio di Istituto, il comune di Bovalino, Ente proprietario delle strutture scolastiche nonostante  ” già dal mese di Luglio scorso (nota prot. 20883 del 13 Luglio 2020) è stato destinatario di un finanziamento di ben 70 mila euro per “INTERVENTI DI ADEGUAMENTO E DI ADATTAMENTO FUNZIONALE DEGLI SPAZI E DELLE AULE DIDATTICHE IN CONSEGUENZA DELL’EMERGENZA SANITARIA DA COVID-19”.  Solo nei giorni scorsi, con notevole ritardo una parte del finanziamento, pari a circa 20 mila euro, è stata destinata c agli interventi necessari a rendere agibili alcune aule ad oggi ancora inutilizzabili. I lavori, in uno solo dei plessi interessati, sono iniziati solo la settimana scorsa e sono stati sospesi il giorno successivo in quanto concomitanti con il referendum. ” Duole purtroppo constatare, dice Squillaci, a pochi giorni dall’inizio delle lezioni, che la sinergia e la tempestività negli interventi che è stata prospettata in un recente servizio andato in onda su Rai 3 nei giorni scorsi non trova riscontro nella realtà. Il Comune avrebbe messo a disposizione della scuola dei locali idonei alla ripresa delle attività scolastiche durante l’esecuzione dei lavori. Nulla di vero per la dirigente scolastica, che con una nota precisa che i “locali giudicati idonei dal comune a settembre inoltrato erano quelli della canonica e del centro immigrati, concessi alla scuola in uso NON ESCLUSIVO e senza l’impegno alla sanificazione degli stessi, dopo l’uso quotidiano per altre attività diverse da quelle scolastiche”. Locali scrive, Squillaci, che Il consiglio di Istituto all’unanimità ha ritenuto non idonei “al fine di garantire e tutelare la sicurezza dei nostri bambini e del personale scolastico”.  Domani primo giorno di Scuola all’ Istituo comprensivo Mario la Cava  si  rimanderà momentaneamente l’ingresso dei bambini più piccoli della Scuola dell’Infanzia, consapevoli, conclude il presidente del consiglio di Istituto, “di incidere su un loro diritto ma nello stesso tempo obbligati a garantire la tutela della loro salute in attesa che il Comune, nel più breve tempo possibile, renda disponibili spazi realmente idonei o che vengano completati i lavori nel plesso di Borgo, i cui locali dovevano essere già da tempo nella disponibilità della scuola”.

               Maria Teresa Criniti

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