COMUNALI REGGIO CALABRIA, KLAUS DAVI AI CANDIDATI: “INUTILE CHE ANDATE IN ASPROMONTE O IN SILA PER IL VOTO DI SCAMBIO, I GIUDICI VI BECCHERANNO”

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Elezioni Comunali Reggio Calabria, Klaus Davi chiude la campagna elettorale a piazza De Nava: tante persone in strada intorno al massmediologo

Così mi sono innamorato straordinariamente di questa terra“: Klaus Davi è travolgente nell’ultima serata di campagna elettorale, a piazza De Nava con la sua tenda dove dormirà stanotte. Circondato da centinaia di cittadini, il noto massmediologo ha esaltato la Calabria e la città di Reggio raccontando come ha scoperto questa terra iniziando a realizzare servizi per Mediaset e Rai sulle più pericolose cosche della ‘Ndrangheta. L’impegno dedicato a San Luca per restituire la democrazia e la presenza dello Stato nel cuore dell’Aspromonte dopo 11 anni, e adesso la candidatura a Reggio: “nessuno ha fatto quello che ho fatto io per questa terra, sono stato tra la gente, ho ascoltato le esigenze dei cittadini, mi sono battuto a livello nazionale, ho riportato lo Stato a San Luca e poi ho continuato a battermi per quei cittadini che erano abbandonati. Mi dicevano che ero pazzo, mi dicevano cose assurde su Reggio, su San Luca. Non era vero nulla: ho trovato un paradiso di ricchezza culturale e di valori, ho trovato una realtà molto diversa rispetto a chi giudica la Calabria per l’1% della popolazione, la parte peggiore. E io sono andato a casa di questi pezzi di merda, gli ho rotto le scatole, ho fatto i servizi, mi sono beccato le querele. Non mi possono ammazzare, mi fanno le querele. Quello che ho fatto io in Calabria non l’ha fatto Falcomatà, non l’ha fatto Marcianò, non l’ha fatto neanche quell’altro lì, quello di Melito, come si chiama, non lo sa neanche lui come si chiama tanto è insignificante“.

Ai microfoni di StrettoWeb, Klaus Davi lancia la bomba: “ai candidati che fanno riunioni per chiedere voti, per voto di scambio, io dico di stare attenti. I giudici vi beccano, vi intercettano. Possono mettere i trojan nei vostri cellulari, avete candidati indagati, vi stanno già ascoltando. Vi beccheranno, il voto di scambio è perseguito in modo molto serio e pesante. Io non ho fatto nulla di tutto questo, sono stato in città, ho dato 5 mila volantini, tutto per strada alla luce del sole. E’ inutile che andate in montagna, vi beccano lo stesso“.

Chiedendo un voto libero e d’opinione, Klaus Davi si dice convinto della sensibilità femminile: “so che le donne mi voteranno, me l’hanno detto in centinaia, anche se i mariti gli indicheranno il compare e l’amico, loro sceglieranno me. Conto molto sulle donne, e sugli uomini liberi“.

strettoweb

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