ELEZIONI REGGIO, ZINGARETTI: «FALCOMATÀ HA SALVATO LA CITTÀ, QUI NON SI PUÒ VOTARE LEGA»

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Il segretario del Pd lancia il sindaco uscente: «Difendiamo Reggio dalla destra»

«Non si possono passare 11 mesi l’anno a definire terroni i meridionali e poi arrivare qui in campagna elettorale e chiedere il voto». Attacca a muso duro la Lega il segretario nazionale del PD Nicola Zingaretti arrivato a Reggio Calabria, in piazza Duomo, per sostenere la corsa di Giuseppe Falcomatà alla rielezione.

 

«Le promesse della Lega sono un libro a metà tra il fantasy e l’horror – ha proseguito Zingaretti- il mio appello ai cittadini e quello di votare per difendere la città dall’aggressione della destra. Falcomatà l’ha salvata e non ha avuto peli sulla lingua protestare contro il governo di cui fa parte il suo partiti per chiedere interventi precisi e l’ha salvata. È stato cancellato il debito ingiusto per merito del sindaco e adesso i reggini sono cittadini liberi».

Insieme al segretario nazionale i big reggini del partito. Oltre al sindaco Giuseppe Falcomatà anche il consigliere regionale Nicola Irto e i candidati al consiglio comunale. In piazza si rivede anche l’ex capogruppo dei democratici a palazzo Campanella Sebi Romeo. Presenti anche l’ex consigliere regionale Giovanni Nucera e l’ex parlamentare Demetrio Battaglia

Zingaretti ha nuovamente criticato la scelta dei Cinque Stelle di non allearsi con il suo partito «le elezioni si devono vincere e le candidature competitive sono solo le nostre in tutta Italia».

Zigaretti dal palco ha ribadito: «Combattete combattiamo giorno per giorno. Certo siamo qui per Falcomatà sindaco, siamo qui per i candidati e le candidate. Se c’è una differenza tra noi e loro e che non siamo qui per il destino di qualche politico ma perchè sappiamo che in gioco c’è il futuro di Reggio Calabria. Falcomatà ha salvato Reggio con il decreto agosto e risponde solo alla sua gente, al contrario di altri che sono solo espressione di alchimie politiche e se ne fregano della città».

Ponte e referendum

Titubante il segretario nazionale sui temi del referendum e del ponte sullo Stretto, a dimostrazione delle lacerazioni interne che attraversano il PD sui due temi. «Credo che stavolta sul Ponte il dibattito sia serio rispetto al passato, vedremo cosa succederà…». Ancora più laconico sul referendum costituzionale. «Abbiamo discusso siamo un partito pluralista ma la direzione si è espressa in modo chiaro».

Il sindaco dal palco è stato chiaro: «Siamo andati avanti e Reggio non tornerà indietro. La macchia dello scioglimento del Comune si era estesa ad ogni cittadini. Eravamo conosciuti come un esempio negativo, adesso invece la nostra città si rialzata e viene ascoltata dalle Istituzioni. Tanto che siamo riusciti a ottenere il finanziamento necessario per cancellare il debito ingiusto. Abbiamo un futuro certo attraverso il bilancio risanato e scongiurato il pre-dissesto. Saremo quindi i grado di offrire servizi dignitosi ai nostri cittadini».

il reggino

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