Sab. Mag 15th, 2021
Pagamenti irregolari da parte delle associazioni

«Le associazioni presenti a Riace hanno versato nel 2015 un contributo per la realizzazione del “Riace Film Festival” con prelevamenti in contante non giustificati nelle rendicontazioni e nella contabilità».

È quanto ha, in sintesi, dichiarato il colonnello delle Fiamme Gialle Nicola Sportelli nel corso dell’udienza di ieri del processo “Xenia” in corso davanti ai giudici del tribunale di Piazza Fortugno contro Mimmo Lucano e altri 25 imputati, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, truffa, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed altro.

Secondo l’ufficiale, per la manifestazione riacese del 2015 sarebbe stato versato un contributo dalle associazioni del paese che avrebbero partecipato con un versamento pro quota in base all’importanza che avevano nel contesto dei progetti di integrazione degli immigrati. Sul punto il colonnello Sportelli, rispondendo a specifica domanda del pm, ha evidenziato che l’acccusa si fonda non solo sul contenuto delle intercettazioni avvenute nel contesto dell’inchiesta “Xenia” ma anche da alcune dichiarazioni eteroaccusatorie rese successivamente da uno soggetto che si trovava ai vertici di una delle associazioni riacesi.

Nel prosieguo dell’escussione il colonnello ha risposto alle domande della difesa Lucano, composta dagli avvocati Antonio Mazzone e Andrea D’Acqua, sull’utilizzo di alcuni immobili e del contenuto di alcuni appartamenti. Di seguito sono intervenuti altri difensori, in particolare l’avvocato Lorenzo Trucco, che ha evidenziato la regolarità dei pagamenti dei dipendenti, quindi l’avvocato Salvatore Zurzolo ha fatto emergere l’esclusione della sua assistita Cosimina Ierinò dalla gestione di alcune importanti vicende monitorate nel corso dell’indagine. E su domande dell’avv. Giuseppe Di Salvo il teste ha escluso la partecipazione dell’associazione “Riace Accoglie” dal versamento di fondi per il “Riace Film Festival” del 2017.

In seguito è stato escusso in controesame il maresciallo Leone Vadalà, in servizio presso la Guardia di Finanza di Locri, che ha risposto alle domande delle difese, in particolare, di quelle dell’avv. Tiziana Megale in merito all’affidamento dei servizi di raccolta dei rifiuti a Riace, richiamando dei documenti dove sono riportati alcuni dati ritenuti importanti per la difesa.

Il processo riprende questa mattina.

r.m. – GAZZETTA DEL SUD

SERVIZIO DI MARIA TERESA CRINITI

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