INCONTRO ORSOMARSO SINDACATI SULLE POLITICHE PER IL LAVORO

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Il tema dell’emergenza occupazionale legata al Covid-19, il piano di investimenti e le politiche attive per il lavoro, la stabilizzazione del precariato storico regionale e la situazione dei tirocinanti, sono stati gli argomenti al centro di una riunione, durata quasi 4 ore, che l’assessore al Lavoro Fausto Orsomarso ha tenuto oggi in cittadella regionale con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

Presenti  all’incontro il segretario generale della Uil Santo Biondo; Enzo Musolino, Luigi Veraldi e Pasquale Barbalaco rispettivamente segretari regionali di Cisl, Cgil e Uil; il segretario generale Ugl Calabria Ornella Cuzzupi; Carlo Barletta per la Felsa Cisl; Gianvincenzo Benito Petrassi per la UilTemp; Antonio Cimino per la Nidil Cgil; Gianluca Persico e Giuseppe Mazzei per la Cisal; Antonio Lento per la Confsal.

L’assessore Orsomarso, introducendo l’incontro, ha presentato in sintesi gli interventi che la Regione dovrà presentare al governo sul Recovery fund, ed ha chiesto ai sindacati la presentazione di proposte sulla direttrice dell’innovazione e della semplificazione.

Le parti hanno poi discusso del precariato storico, manifestando soddisfazione per la definizione dei bacini di lavoratori appartenenti alle leggi 12, 15, 31 e 40, e per le relative contrattualizzazioni e stabilizzazioni per chi ha già un contratto a tempo determinato.

Sul percorso di stabilizzazione degli ex Lsu/Lpu, l’assessore Orsomarso si è impegnato a sollecitare al ministro del lavoro l’atteso decreto attuativo.

Più in generale l’incontro di oggi è stato finalizzato all’apertura di un confronto tra Regione e sindacati, strutturato e programmato che, attraverso l’operatività dei Tavoli tecnici, abbia l’obiettivo di riordinare il mercato del lavoro calabrese e chiudere la stagione del precariato pubblico regionale.

Per quanto riguarda il settore pubblico, si è discusso dell’apertura di una nuova fase di politiche attive del lavoro in linea con i fabbisogni professionali del mondo produttivo, al fine di costruire percorsi di lavoro privato stabile e di qualità.

Al termine, ‘assessore e le organizzazioni sindacali hanno convenuto  sulla  necessità di mettere la parola fine al precariato in Calabria garantendo la fuoriuscita dal tirocinio dei soggetti interessati, consapevoli che tutti sono chiamati a dare il loro reale contributo in termini di chiarezza ed effettiva fattibilità dei percorsi di contrattualizzazione.

Infine, isindacati hanno rappresentato la necessità di una calendarizzazione degli incontri sui temi delle politiche attive del lavoro.

 

REPORT DELL’INCONTRO CON L’ASSESSORE REGIONALE ORSOMARSO
Da diverse settimane, abbiamo riacceso i riflettori sulla questione relativa ai 7000 tirocinanti calabresi, in attesa di
risposte, abbandonati dalle istituzioni. Lavoratori e lavoratrici condannati all’eterna precarietà, senza tutele e con
misere retribuzioni, spesso accreditate con enormi ritardi. In tutto il territorio regionale, si stanno susseguendo
assemblee e momenti di mobilitazione, che hanno trovato anche l’appoggio dei sindaci, consapevoli dell’importanza
del ruolo che i tirocinanti ricoprono nei comuni calabresi.
Oggi, lunedì 7 settembre 2020, abbiamo risposto alla convocazione, presso la cittadella regionale, dell’Assessore al
Lavoro della Regione Calabria Fausto Orsomarso.
L’Assessore ci ha informato della sua decisione di interpellare la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, per
ragguagliarla in merito alla questione e proporle una contrattualizzazione triennale del personale tirocinante calabrese.
Il Ministro ha fissato una visita in Calabria alla fine del mese di settembre e quella dovrebbe essere l’occasione per un
incontro alla presenza anche delle sigle sindacali. Per il momento nulla di nuovo, solo buoni propositi ai quali
dovranno seguire azioni concrete, non più rimandabili. La stabilizzazione dei tirocinanti è una priorità assoluta, che
non può più essere ignorata.
Abbiamo, inoltre, chiesto all’Assessore Orsomarso di inviare una circolare a tutti i comuni calabresi, agli uffici
giudiziari e alle sedi territoriali del MiBACT al fine di ribadire le precise mansioni del personale tirocinante. In alcuni
enti locali, infatti, questi lavoratori vengono impiegati in servizi che competerebbero ai dipendenti pubblici. Come
Unione Sindacale di Base continueremo a seguire la vertenza e a stare accanto a questi lavoratori precari che meritano
un futuro di stabilità e, non più, di precarietà.
Catanzaro, lì 07 settembre 2020.
Unione Sindacale di Base – Coordinamento del Precariato

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