LA RIGORISTA SANTELLI: “ALLA FACCIA DELLE MALELINGUE STO BENE”. UNA PRESIDENTE COL CORAGGIO DI TIRARE E SEGNARE.

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Se vero è il detto del condottiero tedesco Georg Von Frundsberg  “ Molti nemici, tanto onore!”, la Presidente Jole Santelli di onore  né ha da vendere. L’ultimo episodio che la vede oggetto di attacchi riguarda  una sfera che nemmeno la politica più becera dovrebbe toccare, la salute. Ma come lei sa fare, anche questa volta, affronta  di petto chi invece si nasconde.  Sul suo profilo facebook , postando le foto di una piazza gremita a Crotone, ha voluto stroncare quelli che lei stessa ha definito “pettegolezzi sul suo stato di salute”. Probabilmente, dice la presidente, non hanno altri argomenti su cui attaccarmi e lo fanno sul piano personale,  “alla faccia delle malelingue sto bene”. Risponde cosi la Santelli, l’altro ieri in conferenza stampa a Catanzaro a chi la vedeva ricoverata negli Stati Uniti, ma che stia bene lo si vede dalla fitta agenda  che la vede impegnata  come lei stessa ha dichiarato tra Reggio Calabria, Aosta e Bari per la campagna elettorale.

    “Intelligenti pauca” chiude così il suo post la Santelli. “A chi capisce basta poco”, come per dire a buon intenditor poche parole, soprattutto se come qualcuno pensa, questi pettegolezzi arrivano anche da “fuoco amico”. Un Presidente guerriero, che a differenza di quanto qualcuno scrive, porta avanti con forza le istanze politiche di una Regione per anni silente nel panorama nazionale, diventando la cenerentola d’Italia. Durante la pandemia la Governatrice ha agito, in più occasioni, con il coraggio e l’esperienza del vero Leader politico.  E’ stata, infatti,  la Santelli  che per prima a Febbraio con un’ordinanza aveva disposto la chiusura precauzionale delle scuole Calabresi fino al 2 marzo 2020. Ordinanza che il Presidente Del Consiglio Giuseppe  Conte prima sospende e poi la fa propria  disponendo la chiusura delle scuole  in tutt’Italia qualche giorno dopo. Per non parlare, poi, dello scontro più aspro col ministro Boccia per l’ordinanza regionale che prevedeva la riapertura dei bar.  A chi scrive che l’obiettivo della Presidente era guadagnarsi un posto in qualche Talk gli è forse poco chiaro, che forse l’intento della Santelli era quello di non creare disparità tra Nord e Sud del Paese.  Come dire:  “ Nella fase due se al nord industrializzato riapri le industrie, allora  al sud  turistico riapri bar e ristorazione”.

Una Santelli più  che da cicala in questi primi mesi ha avviato una politica da formica  per rilanciare alla grande il brand Calabria. Lo ha fatto con ogni mezzo, anche attraverso le provocazioni , come la dichiarazione rilasciata a Repubblica in prossimità dell’estate post lockdown. In quell’occasione la presidente disse che “ per chi arriva in Calabria l’unico pericolo sarà quello di ingrassare “ promuovendo la Calabria come Regione a covid free. Messaggio recepito dai più, viste le presenze turistiche in regione quest’estate.

Ieri la nuova sfida della “pasionaria azzura” , che attraverso una lettera al Presidente Conte, mira a ridurre  il flusso di migrazione sanitaria che porta fuori dalla nostra regione tanti malati bisognosi di cure. Il covid 19, quindi, non è scomparso dall’agenda regionale ma, come precisa la stessa governatrice, le scelte sanitarie nella gestione dell’emergenza competono ai commissari. La regione oggi è stata esautorata, ne condivide quanto fatto.  Santelli chiede un incontro col governo, per cercare una soluzione, uno sforzo del Paese tutto, che non lasci indietro nessuno. C’è chi la accusa di cercare i riflettori nazionali, di essere la fautrice di una giunta “jolecentrica”, ma vorremmo ricordare ai lettori, salutando il Crotone  nella massima serie, che “i rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli” e di rigori la Santelli in pochi mesi ne ha tirati tanti, rispetto a chi dalla panchina si è fermato a criticare gli schemi di gioco.

Maria Teresa Criniti | REDAZIONE@TELEMIA.IT

SERVIZIO DI MARIA TERESA CRINITI

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