LOCRI: OSPEDALE BONIFICATO DA 60 METRI CUBI DI IMMONDIZIA

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Rsu speciali mischiati agli ordinari: per questo la ditta non li ha raccolti

Smantellata ieri mattina la pericolosa discarica a cielo aperto all’interno del perimetro dell’ospedale, nello spazio antistante la sala mortuaria. L’enorme catasta di rifiuti si era creata dal momento che nei reparti del nosocomio non veniva effettuata correttamente la differenziata ma una raccolta indifferenziata ove rifiuti speciali e pericolosi risultavano mischiati a quelli ordinari. Questo particolare impediva all’impresa che effettua la raccolta di ritirare quelli del nosocomio locrese.

La situazione stava diventando molto critica al punto che già si parlava di “emergenza igienico-sanitaria che sta mettendo a rischio la salute pubblica”. Già nella mattinata di mercoledì la Polizia municipale e il settore Ambiente del Comune effettuavano una sorta di bliz per monitorare la situazione. L’azione dei vigili stimolava l’incontro che, nella tarda mattinata di mercoledì, si svolgeva presso la direzione sanitaria del nosocomio con l’obiettivo di individuare un percorso idoneo a superare l’attuale situazione di emergenza igienico-sanitaria causata dall’ingente quantità di rifiuti (circa 60 metri cubi), accatastati alla rinfusa a fianco la sala mortuaria e limitrofi a diverse e sensibili unità operative. All’incontro hanno preso parte il sindaco Giovanni Calabrese, il direttore sanitario ff del nosocomio Domenico Fortugno, il dott. Giuseppe Zuccarelli delegato dal direttore sanitario aziendale Bray e il rappresentante dell’impresa Muraca, poi incaricata a smaltire la montagna di rifiuti.

Nel pomeriggio di mercoledì, l’incontro su convocazione del prefetto Giovanni Meloni, coordinatore della terna commissariale che amministra l’Asp reggina, è continuato a Reggio Calabria presso la sede dell’Azienda sanitaria provinciale per approvare la risoluzione trovata e per confrontarsi sulle molteplici problematiche che assillano l’ospedale di Locri e la sanità della Locride. Il prefetto Meloni autorizzava l’intervento straordinario finalizzato ad eliminare quella pericolosa“discarica a cielo aperto ed a sgombrare il terreno limitrofo alla sala mortuaria dalle tonnellate di rifiuti. Da quanto emerge il costo dell’intervento straordinario sarà totalmente a carico dell’Asp reggina.

Nel corso dell’incontro è stato anche puntualizzato che all’interno dei singoli reparti del nosocomio la raccolta dei rifiuti dovrà essere effettuata correttamente in maniera differenziata. Se non avverrà così – è stato sottolineato -, l’impresa non effettuerà il ritiro dei rifiuti con conseguente conferimento in discarica, la qual cosa riproporrà il rischio di vedere ricostruita la catasta di rifiuti.

Dopo lo smantellamento della montagna di rifiuti, il sindaco ha evidenziato che «mentre in città , con grande impegno e serietà, facciamo la raccolta differenziata con ottimi risultati per la qualità della vita, all’ospedale regnano il menefreghismo e la strafottenza». Calabrese si è detto soddisfatto che «dopo il bliz di mercoledì mattina dei vigili urbani e del settore Ambiente del Comune, oggi c’è stato l’intervento straordinario per rimuovere le tante tonnellate di rifiuti indifferenziati accumulati nella parte retrostante del nostro nosocomio». Nel ringraziare il prefetto Meloni che «dimostrando grande sensibilità» ha autorizzato l’intervento straordinario, il sindaco ha evidenziato che quanto accaduto non è altro che «la conferma che l’ospedale è gestito da incapaci».

p.l. – GAZZETTA DEL SUD

 

SERVIZIO DI NICODEMO BARILLARO

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