LOCRIDE/ICEBERG: ECCO ALCUNE TRUFFE DELLA BANDA DEGLI ZINGARI.

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Le truffe messe a segno dagli indagati dell’operazione “Iceberg” sono contenute singolarmente nell’ordinanza emessa dal gip di Locri Sergio Malgeri su richiesta della Procura. Un episodio ad esempio è stato denunciato nel dicembre 2019 da una persona che è stato indotto a consegnare un cavallo di razza spagnola, che aveva posto in vendita su un sito di annunci, a tale “Pasquale Scumaci”, nome con il quale gli indagati si presentavano ai venditori, che si era dichiarato intenzionato all’acquisto. Dopo una serie di telefonate il venditore incontra a Bianco il presunto acquirente e, su indicazione di quest’ultimo, fa scendere il cavallo sul lungomare, lato sud. «Mentre l’animale veniva accudito dalla persona che aveva accompagnato il “Pasquale” – si legge nell’ordinanza – il venditore e un suo accompagnatore seguivano con il proprio veicolo la Renault Clio grigio chiaro con a bordo il presunto acquirente, che li aveva invitati a pranzo, ma che, invece, si dileguava, facendo perdere le sue tracce. Ritornati sul posto dove avevano lasciato il cavallo, ne constatavano la sottrazione».

Un’altra truffa denunciata è quella di un siciliano che ha raccontato ai carabinieri di Capo d’Orlando (Messina) di essere stato privato di 1.200 litri d’olio d’oliva contenuto in 72 fusti di alluminio. L’uomo ha riferito di aver pubblicato su un sito l’offerta di vendita e di essere stato contattato pure lui da “Pasquale” con il quale si è incontrato in un bar a Marina di Gioiosa per la cessione della merce a un prezzo di poco superiore a 5 mila euro, pagati con tre assegni bancari risultati successivamente «fuori produzione e non validi per il cambio».

Nella rete dei truffatori è piombato anche un venditore di una Vespa Piaggio d’epoca, attirato nella trappola dal fantomatico “Pasquale”. In questa circostanza la truffa è avvenuta nei pressi dell’Ostello della Gioventù di Locri, dove il venditore ha consegnato il ciclomotore dietro corrispettivo di 5 mila euro in assegni circolari, risultati falsi.

Una delle truffe ritenute più redditizie ha riguardato un trattole agricolo del valore di circa 24 mila euro, ceduto da un soggetto di Lecce a “Pasquale” nei pressi di Gioiosa Marina: dopo aver scaricato il trattore, l’acquirente si è fatto accompagnare «a casa del suocero». Una volta sceso dall’auto del venditore “Pasquale” si è allontanato senza più fare ritorno mentre il trattore è stato rimosso dal luogo dove era stato depositato poco prima.

 

FONTE GAZZETTA DEL SUD (R.M)

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO

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