PROMOZIONE GIRONE B | «GIOIESE E GIOIOSA DAVANTI A TUTTE MA OCCHIO ALLA LUDOS RAVAGNESE»

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«Se si aprono i ristoranti non vedo perché non si possano far accedere con le dovute precauzioni i tifosi nei nostri stadi»

Si alza il sipario sul campionato di Promozione B con la prima giornata che non regala particolari sorprese. Tre vittorie esterne quelle di Gioiosa Jonica, San Giorgio e Borgo Grecanico, due pari e tre vittorie interne di cui una sonora quella della Gioiese che batte la malcapitata Bagnarese con un risultato tennistico.

Partono quindi bene anche il Gioiosa Jonica che raccoglie una vittoria pesantissima in casa dell’Archi grazie ad un gol di Gliozzi come quella del San Giorgio che comincia alla grande in casa della Rombiolese dove vince di rigore grazie anche ad una prestazione maiuscola di Laurendi.

Sonora la vittoria in trasferta della matricola Borgo Grecanico, la squadra di mister Cormaci vince 3-1 in casa del Monasterace ma già pensa alla prossima difficile gara con la Gioiese. Sabato vittoria interna per il Ravagnese che bagna l’esordio con un netto 2-0 sulla matricola Parghelia.

Del torneo abbiamo parlato con un tecnico che la categoria la conosce bene, è l’attuale allenatore del Locri Alessandro Caridi che lo scorso anno ha consegnato il titolo alla Stilese.

Per Caridi due squadre su tutte a contendersi il titolo ma non saranno le uniche a farsi notare in questa stagione «La Gioiese visto l’organico ed i proclami fatti, ma anche il Gioiosa oramai ben rodato e che ho affrontato in Coppa sono sicuramente le due squadre che segneranno il torneo, ma terrei d’occhio anche la Ludos Ravagnese che già da matricola lo scorso anno ha fatto bene. Mi aspetto cose buone dal Brancaleone che con tutti gli effettivi darà filo da torcere a tutti, una nota positiva la vorrei spendere soprattutto per l’Africo che a prescindere dalla sconfitta dell’esordio, devo dire che ha un tecnico come Francesco Criaco che sta segnando un nuovo percorso e l’impronta si vede».

Caridi parla della situazione: «La pandemia sta segnando tutti – spiega – nelle nostre categorie poi in particolare l’aspetto dell’accesso negato al pubblico segna ulteriormente, ci sarebbero molte cose da dire, ma bisogna rispettare anche chi per questa malattia ha perso la vita. Tuttavia è innegabile che questo movimento va avanti grazie agli abbonamenti ed ai biglietti pagati dagli spettatori e se si aprono i ristoranti per i matrimoni non vedo perché non si possano far accedere con le dovute precauzioni i tifosi allo stadio».

FONTE GAZZETTA DEL SUD

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