REGGIO CALABRIA: INTITOLATA A GIUSEPPE MORABITO UNA VIA DI SBARRE CENTRALI

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Il comune di Reggio Calabria ha intitolato la già traversa Scopelliti (la discesa di fronte la chiesa del Loreto sita a Sbarre centrali) al poeta dialettale Giuseppe Morabito. Autore di cinque volumi di poesie vernacolari e due commedie pubblicate; “Ntrugghi e bampugghi” e “’A vuci ra cuscenza”. Il suo modo di scrivere lirico e satirico spicca p nelle antologie regionali e nazionali. Di Giuseppe Morabito si sono interessati numerosi critici letterari italiani. ” Morabito non è monocorde, ha ampio raggio di contenuti, il suo verseggiare è principesco”. (dalla letteratura Calabrese di Antonio Piromalli); ” Giuseppe Morabito è supremo nella lirica, ineguagliabile nella satira, insuperabile e superatore nella favola”(dalla Letteratura Calabrese di Pasquino Crupi). Molti componimenti sono dedicati alla città di Reggio Calabria esaltandone le bellezze e criticando, con satira bonaria, l’indole dei suoi abitanti di cui fu raffinato intreprete. ” La via a lui intitolata, dichiara Demetrio Delfino, in rappresentanza del comune quale presidente del Consiglio Comunale e cultore della letteratura calabrese, suggella con segno tangibile il legame sentimentale del poeta Morabito con il proprio territorio da sempre adulato col garbo di un gentleman e difeso con il pugno fermo del pugile”. “L’urtimu caminu” e’ stata pubblicata nel 1990. ” Ritornano prepotentemente alla nostra mente a 16 anni dalla scomparsa di nostro zio, i suoi esempi vita e il suo impegno a favore della società Reggina, racconta commossa la nipote Cetty Cizzocrea. Un poeta vernacolare, quale ponte concreto e tangibile del chiaro comunicare dell’anima con la città attraverso un amore indescrivibile se non in versi”. Alla cerimonia, hanno preso parte l’ unica sorella del poeta Fortunata Morabito, il critico d’ arte Emiliano Scappatura, presidente dell’associazione “Il Grifo” , Rosita Borruto, presidente centro internazionale scrittori della Calabria, Franco Arcidaco, editore ” Città del sole edizioni”, la prof. Ssa Angela Misiano direttore scientifico Planetario di Reggio calabra e componente commissione toponomastica e i nipoti Fabio Cuzzocrea con le sorelle Cetty e Sabrina. ” Per noi zio Giuseppe è stato come un padre, dice il Comandante dei vigili del fuoco di Catanzaro, Fabio Cuzzocrea, esendo rimasti orfani molto piccoli ha seguito con attenzione il nostro percorso di studi e di vita. Giuseppe Morabito era meglio conosciuto come il poeta principe per i suoi modi raffinati di porsi e di scrivere. Durante l’evento è stato tracciato il profilo dello scrittore reggino da parte dei convenuti i quali sotto la targa affissa all’ all’inizio della strada hanno voluto declamare alcune sue poesie.

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