RIFIUTI, APPELLO AI COMMISSARI «NO ALL’AMPLIAMENTO DI SAN LEO»

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Si teme l’aumento dei miasmi provenienti dall’impianto
«La situazione è grave ed è anche inutile dirlo: si avverte attimo dopo attimo dalla qualità dell’aria»

Il movimento “In piedi per Siderno” in vista delle amministrative che dovrebbero aver luogo tra il 15 ottobre e il 15 dicembre, sta diventando una nuova realtà politica cittadina. E’ dei giorni scorsi una sortita ufficiale del movimento che, in occasione dell’incontro sulla problematica dei rifiuti, attraverso l’imprenditore Marcello Attisano ha espresso il suo punto di vista sulla situazione ambientale ma non solo.

«La crisi politica e amministrativa di Siderno è molto profonda – ha detto Attisano – e come tutti sappiamo, ci sono stati alcuni aspetti che certo non hanno fatto bene alla città, anzi, di fatto hanno bloccato una ridente cittadina sotto il profilo economico sociale e culturale. Il commissariamento, il dissesto, i nodi irrisolti di un’azione politica che tarda ad arrivare, hanno portato la città in una posizione sempre più marginale nella regione, nella città metropolitana e persino nell’associazione dei 42 comuni della Locride». Attisano, dopo aver ricordato un grande incontro pubblico di sette mesi addietro evidenziando che allora erano anche presenti i commissari straordinari e che in quella occasione si erano affrontati una serie di problemi dei quali tanti di questi dovevano essere risolti con un’azione amministrativa urgente, è stato costretto a rimarcare che quasi tutti sono ancora presenti come il ripristino del lungomare, la sistemazione della diga, il centro polifunzionale, lo stadio, l’ospedale con l’agognata casa della salute oltre a cose più semplici come i marciapiedi della periferia dove gli arbusti sono ad altezza d’uomo, le buche nelle strade e via dicendo.

«La situazione, insomma, è molto grave – dice Marcello Attisano – e questo è anche inutile dirlo; si respira attimo dopo attimo dalla qualità dell’aria. Una qualità che scelte politiche scellerate del passato hanno portato, negli anni, a far diventare Siderno da città dal profumo dei gelsomini a città di una puzza insopportabile». Entrando nella problematica ambientale, ha aggiunto che «è folle nel contesto attuale richiedere un progetto di ampliamento della discarica perché finanche non ci sono le condizioni elementari tecniche di igiene sanitaria per far funzionare l’esistente. Figuriamoci se si può pensare ad ampliarla. Siderno – ha aggiunto – è la terza città più grande della provincia ed è sempre stata, dalla sua nascita una “sider” una stella a vocazione turistica con tutta la sua economia a ruotare nel turismo, nell’agricoltura, nell’artigianato in genere o, in particolare, nel settore dolciario con prodotti di nicchia che l’hanno resa di fatto unica, potenziando l’indotto economico ma, soprattutto, quello sociale e culturale».

Da qui, alla luce della precaria situazione esistente la proposta politica di “In piedi per Siderno” e una richiesta conclusiva ai commissari di «mettere un pizzico d’amore e lealtà verso la città e di respingere la richiesta di ampliamento della discarica» precisando che «i cittadini e le associazioni non sono nemici del Comune ma vogliono concorrere, anche se in posizioni diversificate, ad agire per l’affermazione del bene collettivo».

fonte gazzetta del sud

 

SERVIZIO DI NICODEMO BARILLARO

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