5 Dicembre 2020

Su tutte le aule di Giustizia è scritto “La legge è equale per tutti” e “viene amministrata nel nome del Popolo Italiano”. Ma, spesso così non è! A volte dei PP.MM. operano secondo le proprie aspirazioni e, quindi, viene a mancare quella trasparenza ed imparzialità che dovrebbe accompagnare l’azione giudiziaria. Meno male che sono una piccola minoranza, ma tali condotte hanno minato profondamente la credibilità e l’autorevolezza dei Magistrati. La riforma presentata dall’attuale Ministro della Giustizia non ha adeguati elementi per ripristinare la correttezza degli operati e le garanzie dovute per i cittadini. Ma, questa è un’altra storia. Alcuni Magistrati hanno ritenuto la condotta del precedente Ministro degli Interni punibile penalmente per la chiusura dei porti ed hanno chiesto ed ottenuto l’autorizzazione a procedere. Tale decisione non è condivisibile per la palese violazione dei diritti costituzionali. Ma, si sta andando avanti. L’attuale Ministro degli Interni ha aperto i porti e l’Italia è stata invasa dai migranti, molti dei quali positivi al coronavirus. Situazione che ha costretto al noleggio di diverse navi e ad ulteriori costi rilevanti. L’ingresso dei migranti, e specialmente quelli risultati positivi sono, per certi aspetti incontrollato ed incontrollabile, con il pericolo che si possa riattivare il processo di pandemia che ha colpito l’intero mondo. Gli italiani hanno fatto molti sacrifici e sono stati costretti a rimanere chiusi in casa per molti mesi. L’economia è crollata ed il PIL è sceso di circa il 15%, con danni pesantissimi per tutta la popolazione. In tale condotta può ravvisarsi, visti i precedenti, la violazione degli articoli 438 e 452 c.p.? Giuridicamente, se si ritiene che un Ministro debba rispondere anche delle azioni assunte in tale veste, la risposta non può che essere positiva. Infatti, aver concesso in modo indiscriminato ed incontrollato l’ingresso di persone positive al COVID19 può rientrare nella ipotesi indicata dal primo articolo “Epidemia – Chiunque cagiona un’epidemia mediante la diffusione di germi patogeni è punito …”. Il successivo articolo 452 afferma “Delitti colposi contro la salute pubblica – Chiunque commette, per colpa, alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 438 e 439, è punito ..”. Ebbene, consentire consapevolmente la possibilità della ripresa della pandemia, rientra, sicuramente, nelle ipotesi sopra segnalate. E tale condotta potrebbe ravvisarsi anche nei provvedimenti del Ministro Lamorgese che, senza adeguate misure, ha permesso che l’Italia sia meta di tanti soggetti positivi e senza aver previsto proporzionati sistemi di controllo. Si sono chiusi in casa gli italiani, non si comprende perché si debba permettere a dei soggetti positivi di entrare in contatto con altre persone con il pericolo di espansione della pandemia. E’ vero che quelli positivi sono stati alloggiati nelle navi, ma è anche vero che questi sono stati a contatto con altre persone che potrebbero essere stati contagiati e che ora risultano negativi, ma domani potrebbero essere positivi. Con le evidenti e disastrose conseguenze per tutti gli italiani. Anche su questo la Magistratura dovrà interrogarsi ed assumere i conseguenti provvedimenti che dovrebbero essere “eguali per tutti”.

Giacomo Francesco Saccomanno     

 

Facebook Comments
CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.