USO IMPROPRIO DI AUTO AZIENDALI DIRIGENTI OSPEDALIERI NEL MIRINO

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Le Fiat Panda acquistate nel 2017 e affidate ai responsabili dei vari servizi sarebbero state “prestate” a colleghi o date in uso a familiari
C’è una contestazione specifica, mossa dalla commissaria Ippolito, al responsabile del servizio “Spisal”

Le auto di servizio dell’Azienda sanitaria provinciale di utilizzate in maniera impropria dai dirigenti che le avevano in uso e anche da dirigenti diversi da quelli ai quali erano assegnate. Era da tempo che all’interno dell’ospedale di Locri correvano voci in tal senso. Oggetto del contendere,le chiacchierate Fiat Panda acquistate in leasing (delibera numero 13 del 2 febbraio 2017) e consegnate ai dirigenti dell’ospedale di Locri e dell’intera azienda, in molti casi utilizzate per fini non proprio istituzionali. A denunziare l’esistenza di questa anomala situazione è la Uil-Fpl. In una nota trasmessa al vertice aziendale il sindacato sottolinea come la decisione di acquistare in leasing quelle auto, comportava per i 4 anni di validità contrattuale, una spesa di 600 mila euro oltre a carburante, manutenzione e quant’altro. Il segretario Nicola Simone evidenzia anche che le Panda «sono sprovviste di contrassegni e loghi identificativi», la qual cosa, oltre a non renderle «impiegabili esclusivamente per fini istituzionali, non essendo riconoscibili», suscita anche «dubbi sul reale, costante, congruo utilizzo degli stessi mezzi, ingenerando la possibilità che si configurino condotte rilevanti sotto il profilo penale».

Il segretario dell’Uil-Fpl in una nota trasmessa lo scorso 19 agosto ha chiesto «la revoca e la contestuale revisione delle autorizzazioni all’utilizzo dei mezzi di proprietà dell’Asp» parlando chiaramente di uso improprio dei mezzi e di consequenziale “spreco” causato «dalla mala gestione ricollegabile alla loro cattiva utilizzazione». Ha inoltre evidenziato che col passare del tempo «numerose autovetture sono divenute di esclusiva pertinenza personale di dirigenti amministrativi, sanitari e capo dipartimento con annessi collaboratori/accompagnatori, rasentando se non conclamando i reati di peculato e truffa». E che «tale deriva legale non ha probabilmente consentito alcuna contrazione della spesa per gli sprechi collegati all’abuso nelle autorizzazioni all’utilizzo al mezzo proprio».

Nei giorni scorsi a dare conferma che quelle “voci” potessero essere veritiere è stata la commissaria straordinaria dell’Asp reggina, Maria Carolina Ippolito, che lo scorso 14 agosto ha indirizzato una nota al responsabile del servizio Spisal S.A., con la quale lo informava di aver ricevuto una segnalazione, «corredata di documentazione fotografica», dalla quale emergerebbe «l’uso improprio di un’auto di servizio». Infatti la commissaria straordinaria evidenzia che la Panda targata FI310ME e assegnata il 22 luglio del 2017 dal direttore generale pro tempore al servizio Spisal, lo scorso 10 agosto 2020 è stata utilizzata da «T.G. e/o da suoi familiari”, e al dirigente viene chiesto di spiegare «a quale titolo il dirigente T.G. deteneva l’autovettura», e «chi ha disposto l’assegnazione del mezzo allo stesso», «quando l’autovettura è stata prelevata, a che ora è stata consegnata e dove». E ancora «se l’episodio costituisce un fatto isolato, oppure se tale utilizzo è stato reiterato nel tempo».

FONTE GAZZETTA DEL SUD

SERVIZIO DI NICODEMO BARILLARO

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