Mer. Mag 12th, 2021

LE RAGIONI DI UNA SCELTA

Da più parti sono stati sollevati interrogativi sull’assenza nella prossima consultazione elettorale del Partito Democratico con la deliberata rinuncia a presentare propri candidati al Consiglio Comunale di Pazzano.

La scelta, meditata e sofferta, di non partecipare alle prossime elezioni comunali nasce dalla consapevolezza che il familismo, il patologico protagonismo di alcuni e l’interesse privato di altri, disgiunto da visione ideale, progettualità e capacità di gestire la cosa pubblica, si è ormai saldato con interessi più o meno opachi, appetiti “criminali” che, come ben noto, si erano posti e si pongono l’obiettivo di guidare senza intermediari la gestione della cosa pubblica, le istituzioni locali, con il coagulo di nuove leve e di nuovo consenso.

I segni della distorsione della vita democratica del nostro paese sono del tutto evidenti e non si scorge alcun sussulto di dignità in coloro che sono stati e sono correi di un disegno che, sempre più, inaridisce le ragioni della politica e avvelena i pozzi della partecipazione democratica.

Il prossimo appuntamento elettorale appare, quindi, ben distante dall’essere un “momento alto” della piena e libera partecipazione dei cittadini da legittimare con la nostra presenza.

Nella precedente campagna per le elezioni comunali avevamo già segnalato la pervasività della criminalità organizzata, l’esistenza di collegamenti che avrebbero condizionato l’attività della pubblica amministrazione e la libera determinazione degli organi elettivi.

Il segnale di allarme non è stato colto per tempo, nemmeno degli apparati dello Stato preposti alla sicurezza e all’ordine pubblico, così che la “mala pianta”, con la connivenza e la manifesta succubànza di sedicenti “intellettuali” della politica locale, è sempre più arrogante, inquina i singoli e le istituzioni, è nella condizione di indicare direttamente propri candidati, di occupare con i suoi accoliti gli scranni del Consiglio comunale, di maggioranza e di minoranza.

Così che, nostro malgrado, siamo costretti ad osservare, ancora una volta, l’iperattivismo di ben noti pregiudicati per mafia e dei loro maldestri fiancheggiatori, che ostentatamente “convocano” amministratori in carica, candidati, dipendenti comunali, per condizionare gli schieramenti e le scelte elettorali.

Ma, nonostante la crisi di legalità e di democrazia che attraversa il paese, non intendiamo “abbandonare il campo” né tantomeno abdicare al nostro ruolo di promotori di “buona politica”.

Per sottrarre Pazzano all’isolamento, alla marginalità a all’abbandono, indichiamo sin d’ora quale ineludibile percorso politico e amministrativo l’unione dei Comuni della Vallata dello Stilaro, superando anacronistiche chiusure municipalistiche, in una visione d’assieme che restituisca alle popolazioni che vivono su questo territorio la prospettiva di un futuro migliore, con azioni comuni ed un comune progetto di sviluppo.

Da militanti, testimoni e custodi, a differenza di altri, della grande tradizione politica da cui proveniamo, restiamo al servizio della Comunità, consapevoli della necessità che le sue forze “sane” intraprendano un cammino comune per garantire al paese la possibile esistenza, per almeno contrastare l’inesorabile declino morale, sociale, economico, demografico di Pazzano.

Il Circolo di Pazzano

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