Mer. Feb 24th, 2021

Settanta indagati, tra cui esponenti di vertice dei clan vibonesi. La Direzione distrettuale antimafia, guidata da Nicola Gratteri, ha infatti notificato l’avviso di conclusione indagine.

 

L’inchiesta, condotta dai pm Antonio De Bernardo, Annamaria Frustaci e Pasquale Mandolfino, avrebbe messo in luce come le ‘ndrine, sotto l’egida della cosca Mancuso, sarebbero state capaci di acquistare ingenti quantitativi di cocaina dalla Colombia, dal Brasile, dalla Bolivia o dall’Argentina per poi rivenderli sul territorio nazionale.

Per gli inquirenti, i porti di riferimento in cui recuperare la droga sarebbero stati Gioia Tauro, Bari e Livorno.

Dalle indagini è emerso che le cosche dei Piscopisani, le famiglie Accorinti di Zungri, i Grillo e gli Iannello di San Giovanni di Mileto ed anche le consorterie reggine come i Bellocco di Rosarno, i Pelle, i Nirta, i Giorgi, ed i Giampaolo di San Luca, gli Ursino ed i Demasi di Gioiosa Ionica, e i Gallace di Guardavalle, nel Catanzarese, si sarebbero appoggiate al clan Mancuso per le operazioni di approvvigionamento della coca.

La sostanza, come ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stata inserita in listelli di legno che partivano in container dal porto di Assuncion, in Paraguay, e attraccavano a Gioia Tauro.

Nel 2009 sono stati trasportati 350 chili di cocaina proveniente dalla Bolivia, in una container che trasportava lattine di palmito. Nel 2010 un altro in cui era nascosto lo stupefacente in un container che trasportava telai per macchinari agricoli. I clan trovavano sovente ospitalità in capannoni messi a disposizione per un provvisorio stoccaggio della droga.

I DESTINATARI

L’avviso di conclusione indagini è stato notificato a Giuseppe Antonio Accorinti (cl. 59) di Zungri; Francesco Barbieri (’88) di San Calogero; Rocco Bellocco (’89) di Rosarno; Nunzia Berardino (’64) di Valenzano; Giovanni Calia (’51) di Altamura; Antonio Campisi (’91) di Nicotera; Nicolò Cataldo (’75); Giuseppe Corsini (’50) Montecchio; Antonio Costantino (’48) di Lugano; Francesco Criaco (’55) di Montecchio Maggiore.

Inoltre, Pasquale Criaco (’64) di Africo; Alfonso Cuturello (’88) di Taurianova; Roberto Cuturello (’67) di Limbadi; Salvatore Cuturello (’70) di Nicotera; Salvatore Daniele (’76) di di Napoli; Antonio Della Rocca (’79) di Vibo; Giorgio Demasi (’52) Voghera; Rocco Demasi (’54) di Gioiosa Jonica; Nicola Vittorio Drommi (’89) di Nicotera; Giuseppe Fortuna (’84) di Vibo; Antonio Franzè (‘79) di Vibo;

E poi, Giuseppe Galati (’71) di S. Calogero; Michele Galati (’89) di Mileto; Giorgio Galiano (’75) di Vibo; Domenico Gasparro (’83) di S. Calogero; Antonio Gerace (’80) di S. Calogero; Sebastiano Giampaolo (’64) di San Luca. Cataldo Girasoli (’75) di Bitonto; Antonio Grillo (’78) di S. Calogero; Francesco Grillo (’72) di Vibo; Giuseppe Grillo (’81); Giuseppe Iannello (’89) di S. Calogero; Italo Iannello (’91) di S. Calogero;

Ancora, Rocco Jiritano (’63) di Gioiosa Jonica; Carlos Alvarez (’67) nazionalità spagnola; Jose Benjamin Locheo Del Rio (’70) nazionalità messicana; Nunzio Mallardi (’68) di Santeramo in Colle (Ba); Pasqualino Malvaso (’75) di Rosarno; Antonio Mancuso (’83) di Limbadi; Pantaleone Mancuso (’61) di Nicotera; Pantaleone Mancuso (’61) di Nicotera; Antonio Marte (’54) di Bologna; Leonardo Marte (’59) di Bologna; Bruno Mascitelli (’64) di Sant’Angelo dei Lombardi.

Inoltre, Angelo Mercuri (’68) di S. Calogero; Annunziato Mercuri (’71); Biagio Milano (’72) di S. Calogero; Pastor Diego Moreno (’77) nazionalità spagnola; Giuseppe Nirta (’72) di Casignana (Rc); Filippo Paolì (’80) di San Gregorio d’Ippona; Joao Francisco Pelantir (’71) nazionalità brasiliana; Sebastiano Pelle (’61) di San Luca; Alessandro Pugliese (’77) di Briatico; Giuseppe Pugliese (’54) di Briatico; Vincenzo Pugliese (’76) di Briatico; Francesco Ritano (’80) di Guardavalle; Nicola Rizzo (’70) di Vibo.

Infine, Ambrogio Sansone (’52) di Camporgnago; Antonio Scalia (’78) di San Luca; Giuseppe Simonelli (’79) di Tropea; Francesco Stilo (’67) di Nicotera; Giuseppe Topia (’81) di Ionadi; Mario Ursini (’50) di Gioiosa Ionica; Francesco Ventrici (’72) di S. Calogero; Eugenio Salvatore Villa (’42) di Besana in Brinza; Massimo Vita (’84) di Vena (Vibo); Giuseppe Vitale (’77) di Guardavalle; Xuezhen Wang (’64) Repubblica Popolare Cinese; Baolan Wei (’65) di Massanzago e Claudio Zippilli (’64) di S. Calogero.

 

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