2 Dicembre 2020

La presentazione del film ‘L’afide e la formica’

 

‘Una bellissima esperienza. Mi lascia dentro non solo un’esperienza professionale, ma anche molto umana. Me ne vado con delle conferme che riguardano questa terra. La conferma che questa è una terra molto umana”, così Beppe Fiorello a margine di una conferenza in un hotel a Lamezia Terme per la presentazione del film ‘L’afide e la formica‘. L’attore siciliano ha più volte ricordato il rapporto con l’ex sindaco di Riace, Mimmo Lucano. “La parte umana di queste terre è la maggior parte, l’altra parte che rimane (quella della criminalità organizzata, ndr) ha però una grande potere nelle mani”.

 

Fiorello ha poi fatto riferimento alle grandi opportunità ed al futuro delle regioni del sud. “Sento che le nuove generazioni hanno voglia di far emergere la parte umana. Sento che sia nella mia terra (Sicilia, ndr) che in Calabria i giovani non vogliono quasi più andare via. Questa è una sensazione”. “C’è un grandissimo ritorno della giovani generazioni”. 

Beppe Fiorello ha poi raccontato il rapporto nato con Mario Vitale ed il loro incontro, oltre a come è nata l’opera. “Mi innamorai della storia e non ho esitato. Ho spazzato via tutto perché ho detto ‘voglio lavorare con questo ragazzo’. Quando ho conosciuto Mario ed i suoi valori ho notato una serie di cose che mi somigliavano. È stato un gioco di specchi, come se mi fossi rivisto io alla sua età. Ho trovato qualcosa di me in Mario” ha detto il Fiorello. “Questo film mi ha riportato,  a proposito di Riace,  ad un rapporto un po’ interrotto con questa terra. Che siate o meno d’accordo con quella vicenda vi consiglio di esser d’accordo con quell’uomo. Più che un consiglio è una certezza che ho di Lucano”. Fiorello ha poi aggiunto :” Io so chi è Mimmo Lucano e per lui metterei non la mano ma tutto me stesso dentro un calderone infiammato”.

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