CORONAVIRUS A LOCRI, I PROTOCOLLI ANTI-COVID IN OSPEDALE SONO STATI RISPETTATI ?

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Sanificazione dei locali non eseguita e personale senza protezione, non invitato a rispettare il periodo di quarantena come da protocollo ministeriale. C’è sgomento tra gli operatori sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Locri, all’indomani della conferma di tre nuovi casi positivi al Coronavirus. A riportare la notizia il giornalista Ilario Balì sul sito www.ilreggino.it.

 

Secondo quanto si è appreso i soggetti contagiati si sono recati al pronto soccorso della struttura di contrada Verga lo scorso sabato per altre patologie, senza passare dalla tenda pre-triage allestita all’esterno. Una volta entrati e visitati sono stati sottoposti a tampone, ma alcuni dei sanitari in servizio erano privi dei presidi di protezione. «Sabato notte siamo stati lì ed erano senza protezione alcuna» è il commento di un testimone al post su Facebook del sindaco di Locri Giovanni Calabrese con cui l’altra sera ha comunicato alla cittadinanza i nuovi contagi.

Ieri mattina alcuni infermieri si sono rivolti al primario, il quale si è recato in direzione sanitaria per riferire dei sentimenti di preoccupazione in corsia. Il vertice tuttavia si è concluso con un nulla di fatto e i sanitari hanno continuato a lavorare, nonostante il protocollo, visibile sul sito del Ministero, a proposito della quarantena parli chiaro. Fortunatamente i tamponi per loro hanno dato esito negativo, ma l’intera area del pronto soccorso non sarebbe stata sanificata una volta accertata la positività dei soggetti presenti.

«Mi chiede se sia stato rispettato il protocollo? Ritengo di sì – sostiene il sindacalista della Uil-Fpl Nicola Simone – perchè non attuarlo significa creare un pericolo per tutta la comunità. Se non sono stati attivati i protocolli speriamo che la magistratura intervenga ad accertare eventuali responsabilità».

Ilario Balì – IL REGGINO

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