2 Dicembre 2020

 È stato arrestato in flagranza di reato il boss Pasquale Zagari. L’accusa è tentata estorsione aggravata ai danni di un imprenditore.
Già condannato all’ergastolo per associazione mafiosa, omicidi, reati in materia di armi e occultamento di cadavere, Zagari, ritenuto esponente di spicco della ‘ndrangheta di Taurianova era libero da febbraio. Nel 2015, infatti, la sua condanna è stata ridotta a 30 anni di carcere e, dopo un periodo ai domiciliari e di sorveglianza speciale, da otto mesi aveva finito di scontare la sua pena. I carabinieri lo hanno fermato dopo che si era recato dall’imprenditore al quale voleva imporre illegittimamente il suo volere, proprio facendo leva sulla sua caratura e fama criminale.
L’operazione è stata possibile grazie ad alcune acquisizioni informative, raccolte dai militari dell’Arma, in base alle quali il boss aveva ripreso a taglieggiare commercianti e imprenditori della zona. I sospetti sono stati confermati e, dopo essere stato detenuto per molti anni, Pasquale Zagari è rientrato di nuovo in carcere a Palmi con un’accusa pesante.
Attualmente sono in corso accertamenti per ricostruire la rete di soggetti che gravitavano attorno al boss. E un grande aiuto potrebbero fornirlo le vittime delle estorsioni. I militari, per questo, hanno lanciato un appello a quanti hanno avuto analoghe pressioni o richieste a rivolgersi immediatamente alla più vicina caserma dell’Arma o alla magistratura.

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