IL CENTRODESTRA UNITO: “FALCOMATÀ INDAGATO, REGGIO NON MERITA UN SINDACO SOSPESO”

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“Alla vigilia della conclusione di questa travagliata campagna elettorale, non possiamo fare a meno di notare e con un certa sorpresa che ben pochi abbiano sinora preso atto di un problema che affligge la coalizione di centrosinistra che sostiene il candidato sindaco Giuseppe Falcomatà e lo stesso primo cittadino. Un problema grande quanto una casa, a ben vedere, anche alla luce dei risultati del primo turno che hanno decretato nuovamente eletti in consiglio comunale una sfilza di persone che rischiano nel giro di un anno appena di essere mandati a casa, in applicazione della Legge Severino.

 

Fermo restando supremo il mio concetto di garantismo e auspicando nel contempo che ognuno di loro possa essere essere scagionato da qualsivoglia accusa, la “questione morale” più volte sbandierata dal sindaco uscente si scontra fragorosamente con tutta una serie di procedimenti giudiziari che hanno catalizzato l’attenzione generale nei mesi passati, salvo sopirsi nell’ultimo delicatissimo mese che precede una tornata elettorale il cui esito molto probabilmente deciderà le sorti non di una classe politica a dispetto dell’altra, ma i ben più vitali interessi e quindi le sorti del popolo reggino.

 

Come si fa ad aver parlato e riparlato di “questione morale” per anni e poi trovarsi nella scomoda posizione di indagato o di rinviato a giudizio a seconda dei casi e dei procedimenti penali? Cari sindaco e parte consistente della giunta uscente, avete trascinato con un bel po’ di voti la vostra coalizione, ma dove li mettiamo quei valori assoluto che

 

 

rispondono al nome di correttezza e coerenza?   

 

Al di là dei pesanti reati sin qui paventati e che la magistratura preso o tardi dovrà giudicare, i particolari usciti fuori dal dibattimento che caratterizza il processo “Miramare” e le intercettazioni riportate dagli organi di informazione riguardanti l’operazione dei Carabinieri denominata “Helios” hanno provocato nella quasi totalità dei reggini un senso di nausea e di mal sopportazione.

 

Al ballottaggio, si tenga conto anche di questo quando si entrerà nella cabina elettorale. Reggio non meriterebbe un sindaco e diversi membri della giunta sospesi, sarebbe una vergogna e ulteriore umiliazione dopo un disastro durato sei anni”.

 

I COORDINAMENTI PROVINCIALI DI FORZA ITALIA, LEGA E FRATELLI D’ITALIA.

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